Ombrone, 6 milioni di euro per consolidare l'argine destro a Grosseto
La Regione finanzia il consolidamento di 1,8 km di argine tra via De' Barberi e la ferrovia Grosseto-Roma. Fratelli d'Italia chiede i tempi dei lavori.

- Finanziamento regionale di 6 milioni di euro approvato il 10 agosto con il Dods 2026 2° stralcio
- Interventi su circa 1.823 metri di argine destro dell'Ombrone tra via De' Barberi e la linea ferroviaria Grosseto-Roma
- Lavori con materassi Reno, gabbioni metallici e geotessile per rinforzare la sponda in terra
- Il consigliere regionale Minucci (FdI) ha chiesto un'interrogazione sul cronoprogramma dei lavori
La Regione Toscana ha stanziato 6 milioni di euro per consolidare un tratto dell'argine destro del fiume Ombrone a Grosseto, nella zona che sessant'anni fa cedette durante la storica alluvione del 4 novembre 1966. Il finanziamento è stato approvato lo scorso 10 agosto con il documento operativo "Difesa del suolo 2026 - 2° stralcio".
L'intervento, denominato "Consolidamento argine in destra del fiume Ombrone", riguarda due tratti: quello compreso tra via De' Barberi e la strada provinciale 154, con esclusione delle porzioni già sistemate, e quello tra la provinciale e la linea ferroviaria Grosseto-Roma. Complessivamente i lavori interesseranno circa 1.823 metri di sponda, suddivisi in un primo tratto di 798 metri verso la foce e un secondo di 1.025 metri tra la 154 e la ferrovia.
Un'opera attesa da tempo
L'argine destro dell'Ombrone risale al Settecento e si estende per circa 17,5 chilometri. Essendo composto da sola terra, con il passare degli anni necessita di interventi di manutenzione per mantenere la sua funzione di protezione. Il progetto, curato dallo Studio Martini Associati, prevede cinque fasi di lavoro: sfalcio e rimozione dello strato superficiale, regolarizzazione delle superfici arginali, posa di materassi tipo "Reno", scavi per il posizionamento di gabbioni metallici alla base della sponda e infine la stesura di un geotessile e di un manto erboso.
Dalla relazione tecnica emerge che le arginature attuali sono già in grado di gestire portate con un tempo di ritorno di duecento anni, con un margine di sicurezza superiore a 50 centimetri rispetto al livello dell'acqua. Il bando di gara per l'affidamento dei lavori dovrebbe essere pubblicato a breve.
La consigliera regionale Lidia Bai e l'assessore regionale Leonardo Marras hanno definito l'investimento «un investimento consistente e concreto per la sicurezza di Grosseto e dei suoi cittadini», sottolineando che «il consolidamento dell'argine dell'Ombrone rappresenta un'opera strategica per la protezione del capoluogo».
La richiesta di chiarimenti
Sui tempi di realizzazione è intervenuto nei giorni scorsi il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luca Minucci, che ha presentato un'interrogazione alla Regione. Minucci ha chiesto quali siano i tempi previsti per l'inizio e la fine dei lavori sul tratto di argine, aggiungendo che l'iter della pianificazione era cominciato nel 2023 e chiedendo se sia stato approvato il progetto esecutivo.
L'opera si inserisce in un piano regionale più ampio: il secondo stralcio del documento per la difesa del suolo prevede nel complesso 27 milioni e 898mila euro di investimenti tra realizzazione e progettazione di nuove opere in tutta la Toscana.




