Gabbrielli: «Il Consiglio comunale di Grosseto va ridotto a comparsa»
Il capogruppo di maggioranza Amedeo Gabbrielli denuncia l'esclusione del Consiglio comunale dalle scelte politiche e chiede un cambio di rotta nella prossima legislatura.

- Amedeo Gabbrielli, capogruppo di maggioranza, critica il ruolo marginale del Consiglio comunale di Grosseto
- Secondo il consigliere le decisioni vengono comunicate alla stampa prima che ai consiglieri
- Chiede per la prossima legislatura un rafforzamento del confronto istituzionale
- La presa di posizione arriva poche settimane dopo le sue dimissioni dalla presidenza della Prima commissione consiliare
Il Consiglio comunale di Grosseto rischia di ridursi a un passaggio formale, utile solo a votare le delibere, mentre le decisioni più importanti per la città maturerebbero altrove. È la denuncia di Amedeo Gabbrielli, consigliere comunale di maggioranza ed esponente del movimento "Insieme per Grosseto", che chiede un cambio di passo nella gestione dei rapporti tra Giunta e Consiglio guidato dal sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna.
Secondo Gabbrielli l'organo di indirizzo politico sarebbe stato progressivamente tagliato fuori dalla reale fase di programmazione delle politiche locali. Il consigliere punta il dito in particolare contro l'abitudine, diffusa tra i membri della Giunta, di annunciare decisioni e novità direttamente alla stampa, scavalcando il confronto in aula.
"I consiglieri si trovano ad apprendere le notizie dai giornali, senza alcuna preventiva informazione o un minimo confronto istituzionale – rimarca l'esponente di maggioranza – Ecco perchè adesso serve una netta inversione di tendenza. L'auspicio per la futura legislatura è che si torni a riconoscere e rispettare la centralità del Consiglio comunale", aggiunge.
Per Gabbrielli non si tratta solo di una questione di forma. "Valorizzare le competenze e l'esperienza diretta dei consiglieri — conclude Gabbrielli — non è soltanto una questione di correttezza istituzionale, ma costituisce una risorsa concreta per dare impulso all'azione amministrativa nell'interesse della comunità".
Non è la prima frizione interna
La presa di posizione arriva a poche settimane da un altro gesto polemico dello stesso consigliere: a metà settembre Gabbrielli si era dimesso dalla presidenza della Prima commissione consiliare del Comune, denunciando in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, al sindaco e al segretario generale quello che aveva definito un progressivo svuotamento del ruolo della commissione, legato in particolare allo stallo sui lavori per il nuovo Statuto e al mancato coinvolgimento sulla Consulta dei giovani. In quell'occasione il consigliere, capogruppo di "Noi Moderati", aveva comunque precisato di non voler lasciare né il gruppo né la maggioranza.
Gabbrielli è inoltre tra i promotori di "Insieme per una Provincia al Centro", lista che ha ottenuto consensi alle recenti elezioni provinciali.




