Saldi invernali, Confesercenti Grosseto chiede di spostarli a fine gennaio
Fismo Confesercenti Grosseto chiede di posticipare l'avvio dei saldi invernali dal 2 gennaio a fine mese. Depositata anche una petizione alla Camera.

- Fismo Confesercenti Toscana ha chiesto un incontro all'assessore regionale Leonardo Marras per rivedere il calendario dei saldi
- La federazione nazionale ha depositato una petizione alla Camera dei Deputati per posticipare le date e riformare le promozioni
- Tra il 2000 e il 2025 i negozi di abbigliamento, calzature e prodotti tessili in Italia sono calati del 16%
- Tra le proposte: detassazione delle rimanenze di magazzino e più regole su promozioni e Black Friday
GROSSETO – Confesercenti Grosseto torna a chiedere di posticipare l'inizio dei saldi invernali, attualmente fissato al 2 gennaio, spostandolo a fine mese. La richiesta arriva da Fismo, la Federazione della moda di Confesercenti, che a livello regionale ha sollecitato un incontro con l'assessore della Regione Toscana Leonardo Marras, mentre la struttura nazionale ha depositato alla Camera dei Deputati una petizione ufficiale per chiedere di ridefinire il calendario delle vendite di fine stagione.
«I saldi devono tornare ad avere la funzione di chiudere la stagione: il 2 gennaio è veramente troppo presto, di fatto climaticamente la stagione non è neppure arrivata, oltre ad essere letteralmente a ridosso del Natale, incidendo negativamente anche su questo tipo di vendite», afferma la presidente provinciale Fismo Confesercenti Francesca Verdi.
Un settore in difficoltà
La richiesta nasce da una situazione sempre più complessa per il commercio tradizionale della moda: negli ultimi vent'anni la quota di spesa delle famiglie destinata ad abbigliamento e calzature si è progressivamente ridotta, mentre sono cresciuti gli acquisti online e la pressione delle campagne promozionali continue. A livello nazionale, tra il 2000 e il 2025 i negozi di abbigliamento, calzature e prodotti tessili in Italia sono diminuiti del 16%, secondo l'analisi diffusa da Fismo Confesercenti. A questo si aggiungono i cambiamenti climatici, che fanno slittare l'inizio della stagione fredda a febbraio.
«Ci troviamo ad acquistare un capo a maggio e a doverlo svendere quando ancora non è neppure iniziato il freddo», spiega Verdi, che propone di rinviare la svendita vera e propria lasciando ai negozianti la possibilità di piccole promozioni su capi selezionati, oltre a una revisione della tassazione sulle rimanenze di magazzino.
La petizione e le altre richieste
«Chiediamo ormai da troppo tempo un intervento sul tema senza avere nessun risultato», dichiara Marco Di Giacopo, responsabile Assoterziario Confesercenti Grosseto, che auspica un riscontro dalla politica alle richieste di imprenditori e cittadini. Tra le altre proposte della federazione figurano la detassazione delle rimanenze di magazzino, una maggiore regolamentazione delle campagne promozionali e degli sconti, oltre a interventi per riequilibrare la competizione con le grandi piattaforme digitali e con il Black Friday.




