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Pitigliano diventa modello nazionale di borgo digitale sostenibile

Open Fiber ed Enea presentano a Roma i risultati del progetto triennale realizzato a Pitigliano: quindici applicazioni digitali ora replicabili in altri piccoli Comuni.

Pitigliano diventa modello nazionale di borgo digitale sostenibile
Foto Deblu68 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Presentati a Roma i risultati del progetto triennale 2023-2026 realizzato a Pitigliano da Open Fiber ed Enea
  • Sviluppate quindici applicazioni digitali: dal monitoraggio sismico tramite fibra ottica alla realtà aumentata per i beni culturali
  • Il modello, messo a punto con Ingv e Università dell'Insubria, sarà replicabile in altri piccoli Comuni italiani
  • Il progetto rientra tra gli investimenti PNRR per l'attrattività dei borghi e il contrasto allo spopolamento

Pitigliano diventa il modello di riferimento nazionale per l'innovazione digitale dei piccoli Comuni italiani. Open Fiber ed Enea hanno presentato oggi a Roma, presso l'Associazione Civita, i risultati del progetto "Laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo dei borghi digitali sostenibili 2023-2026", realizzato nel Comune maremmano con il supporto scientifico dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e del Centro di ricerca Smarter dell'Università dell'Insubria.

Quindici applicazioni sperimentate sul territorio

Il progetto, nato nel 2023, ha come premessa fondamentale l'infrastruttura in fibra ottica FTTH realizzata da Open Fiber in qualità di Concessionario di Infratel Italia. Su questa base sono state sviluppate quindici applicazioni che vanno dal monitoraggio dei rischi naturali all'efficientamento dell'illuminazione pubblica, dalla creazione di un gemello digitale del Comune alla valorizzazione del patrimonio culturale con la realtà aumentata.

Tra le sperimentazioni più innovative, l'Ingv ha installato sulla rete in fibra ottica di Open Fiber un sistema di Distributed Acoustic Sensing (Das), che trasforma il cavo in una rete di sensori distribuiti per il monitoraggio sismico in ambiente urbano. Il ricercatore Ingv Andrè Herrero ha spiegato che il sistema "può affiancare le reti sismiche tradizionali con un'osservazione continua e diffusa", aprendo nuove possibilità per prevenzione e sicurezza del territorio.

Sul fronte turistico, punti informativi e monitoraggio dei flussi dei visitatori si affiancano a percorsi in realtà aumentata dedicati al patrimonio culturale del borgo.

Un modello replicabile per altri Comuni

L'esperienza pitiglianese diventa ora un metodo esportabile. Il Centro di ricerca Smarter dell'Università dell'Insubria ha individuato gruppi di Comuni con caratteristiche simili a cui proporre soluzioni adeguate, con Unioni di Comuni e Comunità montane che possono facilitarne l'adozione condividendo piattaforme e competenze.

Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti ha sottolineato in un videomessaggio che "la connettività è una delle leve della rinascita delle aree interne" e che l'esperienza di Pitigliano "può essere utile ad altri borghi". L'amministratore delegato di Open Fiber Giuseppe Gola ha dichiarato che a Pitigliano l'azienda ha lavorato "con Enea e con l'amministrazione per tradurre queste possibilità in applicazioni legate ai bisogni della comunità".

Il progetto si inserisce tra le misure Pnrr Cultura dedicate all'attrattività dei borghi, con l'obiettivo dichiarato dalle istituzioni di contrastare lo spopolamento delle aree interne anche dopo la conclusione del Piano.

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