Grosseto, gasolio esaurito in due distributori: gestori alle prese con ordini contingentati
Due distributori grossetani sono rimasti temporaneamente senza gasolio. I gestori raccontano difficoltà negli ordini mentre da oggi sale ancora l'accisa sul carburante.

- Il distributore Grifo Carburanti è rimasto senza gasolio per un'ora e mezza giovedì 24 settembre
- I gestori spiegano che con forti rialzi dei prezzi i fornitori possono contingentare o sospendere gli ordini
- Dal 26 settembre l'accisa sul gasolio sale da 57,29 a 62,29 centesimi al litro
- Lo sconto fiscale sarà in vigore fino al 5 ottobre, poi scatterà il meccanismo delle accise mobili
GROSSETO. Due distributori di carburante della città sono rimasti temporaneamente senza gasolio nei giorni scorsi, in un contesto segnato dai continui rincari del prezzo alla pompa e dalle difficoltà dei gestori nel programmare gli approvvigionamenti.
È il caso del distributore Grifo Carburanti, gestito da Michele Guasti, dove giovedì 24 settembre il gasolio è terminato alle 7 del mattino ed è tornato disponibile un'ora e mezza dopo. «Avevamo venduto più gasolio del solito e siamo arrivati corti», racconta Guasti, spiegando di non aver potuto effettuare l'ordine il giorno precedente perché il prodotto era stato contingentato dal fornitore: «Quando ci sono aumenti particolari il prodotto è contingentato, è una cosa che è sempre successa. E può capitare che i fornitori sospendano l'inserimento degli ordini».
Un secondo gestore grossetano, rimasto anch'egli senza gasolio, descrive un meccanismo simile: il prezzo può variare anche dopo aver inoltrato l'ordine, con conseguenti note di credito o di addebito che modificano l'importo da pagare. Il gestore segnala margini di guadagno contenuti, salvo per le attività con contratti più vantaggiosi, e sottolinea come il prezzo esposto alla pompa dipenda innanzitutto da quanto il carburante è stato pagato in fase di acquisto. Nei giorni in cui è riuscito a offrire uno dei prezzi più bassi della città, l'affluenza è aumentata al punto da esaurire le scorte prima del nuovo rifornimento. Al contrario, con i prezzi più alti, secondo il gestore restano soprattutto i clienti abituali.
L'aumento dell'accisa
Alle difficoltà di approvvigionamento si aggiunge la riduzione dello sconto fiscale sul gasolio decisa dal governo. Fino al 17 settembre l'agevolazione era di 17 centesimi al litro; dal 18 settembre è scattata una riduzione progressiva e, secondo quanto riportano fonti specializzate del settore, l'aliquota di accisa sul gasolio è salita a 572,90 euro per mille litri nel periodo dal 18 al 25 settembre, per poi passare a 622,90 euro per mille litri dal 26 settembre al 5 ottobre. In pratica lo sconto sull'accisa si dimezza, passando da 10 a 5 centesimi al litro (circa 6,1 centesimi considerando l'Iva), con un aggravio stimato in circa 3 euro su un pieno da 50 litri. Dal 6 ottobre è previsto il passaggio al meccanismo delle accise mobili, legato all'andamento dei prezzi energetici internazionali, che sostituirà l'attuale sconto fisso.



