Conserve Italia, 50 anni e liquidazioni record ai soci: 122 milioni
Il gruppo cooperativo, con stabilimento ad Albinia, chiude l'esercizio 2025-26 con liquidazioni record ai soci agricoli: 122 milioni, +14,8%.

- Liquidazioni record ai soci produttori: 122 milioni di euro, +14,8% sull'esercizio precedente
- Fatturato di Gruppo confermato a 1,15 miliardi di euro, utile a 4,1 milioni
- Lavorate 571.888 tonnellate di materia prima, il 94% dalla base sociale
- Lo stabilimento di Albinia, fondato nel 1968, lavora pomodoro conferito dai soci tosco-laziali
Conserve Italia, il gruppo cooperativo che nella Maremma grossetana ha uno stabilimento ad Albinia, nel comune di Orbetello, ha chiuso l'esercizio 2025-26 con il record storico delle liquidazioni ai soci produttori: 122 milioni di euro, il 14,8% in più rispetto all'anno precedente. Il risultato è stato illustrato il 30 ottobre dal presidente Maurizio Gardini durante l'Assemblea dei Soci svoltasi nell'auditorium aziendale di San Lazzaro di Savena, alla presenza dei delegati delle cooperative socie.
Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2026 sono state lavorate complessivamente 571.888 tonnellate di materia prima tra pomodoro, frutta, legumi e cereali, provenienti per il 94% dalle 32 cooperative agricole socie. A livello di Gruppo, comprendente la capogruppo Conserve Italia Soc. Coop. Agricola e le sette società controllate, il fatturato si è confermato a 1,15 miliardi di euro, con un utile di 4,1 milioni di euro e un Ebitda di 68 milioni (7,5%). La posizione finanziaria netta consolidata si è attestata a 128 milioni di euro, mentre il patrimonio della capogruppo ha raggiunto 311 milioni. L'Assemblea ha approvato all'unanimità il bilancio dell'esercizio.
Il gruppo impiega complessivamente circa 3.000 persone tra addetti fissi e stagionali e detiene marchi come Cirio, Valfrutta, Yoga, Derby Blue e Jolly Colombani.
Il peso del risultato rispetto all'anno scorso
Nell'esercizio 2024-25 le liquidazioni ai soci avevano già segnato un record, superando i 106 milioni di euro, a fronte di un fatturato di Gruppo di 1,15 miliardi e di un utile di 6,5 milioni. Rispetto a quei dati, l'esercizio appena chiuso mostra un ulteriore salto delle liquidazioni distribuite ai produttori agricoli, mentre l'utile consolidato di Gruppo si riduce a 4,1 milioni.
Lo stabilimento di Albinia, fondato nel 1968, è specializzato nella lavorazione del pomodoro conferito dai soci agricoli della Toscana e dell'alto Lazio, da cui ricava polpe e passate destinate ai marchi del gruppo, e impiega ogni anno oltre 350 lavoratori tra personale fisso e stagionale.
«Il nostro obiettivo è creare valore da distribuire alle aziende agricole che costituiscono la nostra base sociale, assicurando loro prospettive di sviluppo senza cercare facili scorciatoie societarie che finirebbero per tradire la nostra mission a vantaggio della finanza speculativa», ha dichiarato il presidente Gardini. Il direttore generale Pier Paolo Rosetti ha sottolineato il completamento del Piano investimenti 2023-26 da 86,9 milioni di euro, definito un passaggio fondamentale per rafforzare la competitività del gruppo.







