Castiglione della Pescaia, accordo con Politecnico di Milano per il patrimonio architettonico
Il Comune firma un'intesa con Politecnico di Milano e Soprintendenza per studiare e tutelare l'architettura di Punta Ala, Rocchette e Riva del Sole.

- I risultati confluiranno negli strumenti urbanistici comunali
Il Comune di Castiglione della Pescaia ha approvato un accordo di ricerca con il Politecnico di Milano e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, finalizzato ad approfondire la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, architettonico e paesaggistico del territorio comunale. Lo comunica il Comune di Castiglione della Pescaia in una nota diffusa il 29 ottobre 2026.
L'intesa coinvolge in particolare il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico e si concentra sulle aree di Punta Ala, Rocchette e Riva del Sole.
Continuità con il workshop di settembre
L'accordo dà seguito al workshop "Redesigning Punta Ala – A Certain Modernism on the Tyrrhenian Coast", che si è svolto a settembre e ha coinvolto 30 studenti provenienti da 20 diverse nazionalità, iscritti agli ultimi anni del percorso di master, i quali hanno elaborato quattro progetti di studio sulla possibile evoluzione dell'insediamento, come riferisce il Comune.
La sindaca Elena Nappi ha spiegato che l'accordo consente di mettere in relazione le competenze dell'amministrazione comunale con quelle della Soprintendenza e del Politecnico, con l'obiettivo di individuare strumenti più efficaci per tutela e valorizzazione del patrimonio. Secondo la sindaca, l'idea è che ogni anno gli studenti degli ultimi anni del master possano tornare a studiare Punta Ala e il territorio, proponendo suggerimenti su attività e interventi che ne migliorino la fruibilità mantenendone le caratteristiche distintive.
Il patrimonio architettonico del territorio
Il territorio comunale conserva un patrimonio della seconda metà del Novecento riconducibile a maestri come BBPR, Franco Albini, Ignazio Gardella e Ludovico Quaroni, oltre a professionisti come Walter Di Salvo e Valdemaro Barbetta, fa sapere il Comune. A Punta Ala, in particolare, Gardella curò il piano particolareggiato e il progetto del comparto residenziale e commerciale del porto, mentre Quaroni intervenne sulla ridefinizione del piano d'insieme e sull'unità residenziale del Gualdo; la cappella per i turisti del complesso fu invece progettata nel 1961 da Walter Di Salvo con Francesco Paolo Piemontese.
I risultati delle attività di ricerca, spiega il Comune, potranno ampliare il quadro conoscitivo a disposizione dell'amministrazione e saranno utilizzati dal Settore Pianificazione, Paesaggio e Ambiente per l'aggiornamento degli strumenti urbanistici comunali, nell'ambito del percorso di rinnovamento della pianificazione in corso.







