Roselle, don Pier Mosetti lascia la parrocchia dopo 17 anni
Dopo 17 anni di guida spirituale, don Pier Mosetti lascia la comunità di Roselle. Al suo posto arriva don Andrea Pieri, 34 anni.

- Don Pier Mosetti era arrivato a Roselle il 31 ottobre 2009
- L'ultima messa si è tenuta il 13 settembre 2026
- Il 20 settembre la comunità ha accolto il nuovo parroco, don Andrea Pieri, 34 anni
- Don Mosetti diventa vicario del vescovo e potrebbe celebrare messe nella parrocchia dell'Addolorata a Grosseto
ROSELLE – Dopo diciassette anni alla guida della comunità parrocchiale, don Pier Mosetti ha lasciato Roselle. Il passaggio di consegne al nuovo parroco, don Andrea Pieri, si è svolto nel giro di pochi giorni, tra la commozione dei fedeli e i ricordi di quasi due decenni di vita condivisa.
Don Pier era arrivato a Roselle il 31 ottobre 2009, alla vigilia di Ognissanti, e da allora aveva accompagnato la comunità fino al 13 settembre scorso, quando durante la messa i fedeli e i rappresentanti delle associazioni locali gli hanno tributato il saluto finale. Una settimana dopo, il 20 settembre, la comunità ha accolto il suo successore: don Andrea Pieri, 34 anni, che ha incontrato per la prima volta i parrocchiani nella serata dello stesso giorno.
L'ultima messa e il nuovo incarico
L'ultima celebrazione di don Pier è stata seguita da una folla numerosa, arrivata per stringersi attorno al sacerdote che per quasi vent'anni ha guidato la vita spirituale del paese. Nel suo saluto don Pier ha assicurato che non si allontanerà mai davvero da Roselle, pur assumendo un nuovo incarico come vicario del vescovo, ruolo con funzioni organizzative e di raccordo. È probabile che continui a celebrare occasionalmente nella parrocchia dell'Addolorata, a Gorarella, in Grosseto.
Durante l'omelia d'addio, don Pier ha ripercorso il senso di questi anni: «Sono entrato a 38-39 anni e ora ne ho 56. Gli anni in cui potevo dare di più li ho spesi a Roselle», ha detto, aggiungendo di essere consapevole che si è trattato di «un risultato non replicabile». Il sacerdote ha descritto il legame con la comunità come reciproco fin dal primo giorno, parlando di fiducia e partecipazione che lo hanno fatto sentire, a suo dire, pienamente parte del paese.
Tra i momenti più ricordati dai fedeli figurano la veglia pasquale del 2026, proseguita a lume di candela dopo un blackout, e la benedizione collettiva dell'acqua in occasione del Giubileo del 2025, quando i fedeli furono invitati a condividere ad alta voce un auspicio personale.
Rivolgendosi al successore, don Pier ha augurato buon lavoro esprimendo fiducia che saprà conquistarsi l'affetto dei parrocchiani, mentre alla comunità ha rivolto l'invito a proseguire unita come ha sempre fatto.



