Orbetello, spaccio in casa e per strada: due arresti dei carabinieri
I carabinieri hanno smantellato una rete di spaccio attiva tra Orbetello, Porto Santo Stefano e Porto Ercole. Un uomo è fuggito lanciando la bici contro un militare.

- Arrestati un 27enne e un 28enne di origine tunisina trovati in un appartamento usato come base per lo spaccio
- Sequestrati oltre 4.500 euro in contanti, cocaina, hashish e materiale per il confezionamento
- Un terzo uomo è riuscito a fuggire lanciando la bicicletta contro un carabiniere durante un controllo per strada
- Il giudice ha convalidato gli arresti disponendo il divieto di dimora nella provincia di Grosseto
ORBETELLO. Un appartamento usato come base logistica per organizzare le consegne di droga e un uomo che, sorpreso durante uno scambio in strada, è fuggito lanciando la bicicletta contro un carabiniere: è il quadro emerso da un'operazione antidroga condotta dai militari della Compagnia di Orbetello, che ha portato all'arresto di due persone e alla convalida per direttissima.
L'intervento in strada
Tutto è partito da un controllo di routine: i carabinieri hanno notato uno scambio di contanti sospetto tra due persone e, all'atto di avvicinarsi, uno dei due ha lanciato la bicicletta contro un militare per poi darsi alla fuga, dopo aver disfatto di un involucro con 1,36 grammi di cocaina. I militari sono riusciti a bloccare l'acquirente, che ha riferito loro dell'esistenza di un punto di spaccio in un appartamento della zona.
La perquisizione nell'abitazione
All'interno della casa i carabinieri hanno trovato due giovani, un 27enne e un 28enne di origine tunisina, in possesso di 4.520 euro in contanti - di cui 1.100 euro nascosti in una custodia per dvd - oltre a 8 dosi di cocaina per un peso complessivo di 8,50 grammi, un involucro con 2,15 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'abitazione fungeva da centro operativo per un'attività di spaccio estesa tra Orbetello, Porto Santo Stefano e Porto Ercole: il sodalizio contava su una precisa divisione dei ruoli, mentre uno gestiva gli appuntamenti telefonici dall'interno della base, gli altri si occupavano delle consegne nelle diverse località della zona. Anche il locatario dell'immobile risulta indagato, secondo quanto emerso dalle indagini: gli occupanti gli avrebbero corrisposto parte del canone con contanti, cocaina e generi alimentari.
L'udienza di convalida
I due giovani sono comparsi davanti alla giudice Agnieszka Karpinska e al pm Mauro Lavra per la direttissima. Al termine dell'udienza, la giudice ha convalidato gli arresti accogliendo le richieste del pubblico ministero, disponendo per entrambi la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Grosseto. Restano invece in corso le ricerche dell'uomo fuggito durante il controllo in strada.







