Morto falciando l'erba nell'area militare di Versegge, dopo 7 anni il risarcimento alla famiglia
A sette anni dalla morte di un operaio di 72 anni nell'area militare di Versegge, a Braccagni, è arrivata la sentenza che riconosce un risarcimento alla famiglia.

- Dopo sette anni di causa è arrivata la sentenza che dispone un risarcimento alla famiglia
A distanza di sette anni dalla tragedia, è arrivata la sentenza che riconosce un risarcimento alla famiglia di un operaio morto mentre tagliava l'erba in un'area militare nel comune di Grosseto. La vicenda giudiziaria riguarda l'incidente avvenuto nel maggio 2019 nel centro militare di Versegge, nel comprensorio di Braccagni, a pochi chilometri da Sticciano.
L'incidente del 2019
La vittima era un uomo di 72 anni, originario della Sardegna e residente a Olbia, che lavorava come collaboratore per conto della ditta individuale gestita dal figlio, impresa che aveva ottenuto una commessa in Toscana. L'uomo stava utilizzando un trattore con tagliaerba all'interno dell'area militare quando, secondo la ricostruzione fornita all'epoca da un testimone oculare, un grosso cavo d'acciaio gli si è attorcigliato addosso e l'ha immobilizzato, rendendo inutile ogni tentativo di soccorso immediato. Le cause esatte della dinamica furono allora affidate agli accertamenti delle autorità competenti.
La causa e la sentenza
Da quel giorno la famiglia ha intrapreso un percorso legale per ottenere il riconoscimento delle responsabilità legate all'accaduto. Dopo sette anni di causa, è arrivata una sentenza che dispone il pagamento di un risarcimento di oltre mezzo milione di euro in favore dei familiari della vittima.
Non è stato possibile, al momento, verificare in modo puntuale presso fonti giudiziarie ufficiali quale sia il tribunale che ha emesso la pronuncia, l'esatto importo riconosciuto né il soggetto formalmente condannato al pagamento. Vicende analoghe che hanno riguardato lavoratori deceduti o danneggiati durante attività svolte in aree o per conto di strutture militari si sono in diversi casi concluse, in altre parti d'Italia, con la condanna del Ministero della Difesa al risarcimento dei familiari, dopo procedimenti che si sono protratti per diversi anni.
La vicenda resta comunque un caso che richiama l'attenzione sulla sicurezza nei lavori svolti all'interno di aree e strutture militari anche quando affidati a imprese esterne tramite appalti o commesse, come accaduto nel caso di Versegge.




