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Cronaca · Follonica

Ippodromo dei Pini, la gara per il nuovo gestore va deserta: il Comune dovrà decidere come procedere

Nessuna offerta per la concessione quinquennale dell'impianto di Follonica, fermo da gennaio. Intanto la struttura resta da sorvegliare a spese del Comune.

Illustrazione
In breve
  • La gara per la concessione quinquennale dell'Ippodromo dei Pini è andata deserta
  • L'impianto è fermo dal 1° gennaio 2026 dopo la decadenza della precedente concessione
  • Il Comune deve ora decidere come procedere e continua a sostenere i costi di sorveglianza
  • Il bando prevedeva anche il riassorbimento del personale già impiegato nella struttura

FOLLONICA. Non è arrivata nessuna offerta per la gestione dell'Ippodromo dei Pini. Il bando pubblicato dal Comune di Follonica lo scorso 17 agosto per individuare, tramite concessione quinquennale, il nuovo soggetto a cui affidare l'impianto sportivo è andato deserto, lasciando ancora senza soluzione il futuro della struttura.

Un impianto fermo da inizio anno

L'Ippodromo dei Pini è fermo dal 1° gennaio 2026, dopo la decadenza della precedente concessione che aveva dato origine a un contenzioso amministrativo tuttora aperto. Nei mesi scorsi il Comune aveva lavorato alla definizione delle nuove regole urbanistiche, con l'approvazione a luglio di una variante che amplia le possibilità di utilizzo dell'area, mantenendo comunque l'attività ippica come funzione principale del complesso. Su queste basi era stato costruito il bando pubblicato in agosto, che assegnava la gestione al soggetto in grado di offrire il miglior rapporto qualità-prezzo per un periodo di cinque anni.

Il concessionario avrebbe dovuto occuparsi della gestione complessiva dell'impianto, dalla custodia alla sorveglianza, passando per pulizia, utenze e manutenzione ordinaria, oltre a garantire il riassorbimento del personale attualmente impiegato nella struttura.

Il nodo dei costi e le prossime mosse

Con la gara andata deserta, l'amministrazione comunale dovrà ora stabilire come procedere, valutando se ripubblicare il bando con condizioni diverse o ricorrere ad altre soluzioni. Il problema, secondo quanto emerge dalla vicenda, è duplice: da un lato riportare in attività una struttura considerata importante per la città, dall'altro evitare che l'impianto continui a generare costi pur restando inutilizzato, dato che anche a impianto fermo l'Ippodromo dei Pini deve continuare a essere sorvegliato, con un onere mensile a carico delle casse comunali.

La vicenda si inserisce in un percorso complesso che dura da anni: dopo la revoca della concessione alla precedente società di gestione, la struttura era stata affidata temporaneamente ad altri soggetti, fino alla situazione attuale di stallo che ha comportato anche l'esclusione dell'ippodromo dal calendario nazionale delle corse per il 2027.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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