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Grosseto, bolletta del gas da 12mila euro annullata dal Tribunale

Il Tribunale di Grosseto annulla una fattura di conguaglio gas da oltre 12mila euro: il contatore risultava guasto. Assistita dallo Sportello Codici.

Grosseto, piazza dante,
Foto d'archivio · Foto Francesco Bini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Fattura di conguaglio gas superiore a 12mila euro recapitata nel 2022 a una donna grossetana
  • Il distributore aveva accertato il malfunzionamento del contatore ma usato comunque i dati del display
  • Dopo opposizione al decreto ingiuntivo, il Tribunale ha annullato la fattura
  • Attivo a Grosseto un nuovo sportello dell'associazione Codici per assistenza ai cittadini

GROSSETO. Il Tribunale di Grosseto ha annullato una fattura di conguaglio del gas superiore a 12mila euro, recapitata nel 2022 a una donna residente in città. La cliente, assistita dall'avvocato Guido Verdiani, legale dello Sportello Codici di Grosseto, aveva contestato l'importo ritenendolo sproporzionato rispetto ai consumi reali dell'abitazione. Dopo quattro anni di battaglia giudiziaria, la sentenza le ha dato ragione.

Il contatore guasto e la fattura arrivata lo stesso

Il venditore aveva emesso la fattura utilizzando i dati dei consumi stimati dal distributore. Tuttavia, come emerso nel procedimento, il distributore aveva accertato che il contatore non funzionava correttamente e, nonostante questo, aveva utilizzato i valori riportati sul display per determinare i consumi da comunicare al venditore. Di fronte alla richiesta di pagamento, la società venditrice aveva ottenuto un decreto ingiuntivo, a cui la donna si è opposta chiamando in causa anche il distributore.

La decisione del Tribunale

La pronuncia richiama un principio già affermato dalla giurisprudenza di Cassazione: la rilevazione dei consumi attraverso un contatore costituisce una presunzione semplice di veridicità, non una prova incontestabile. Il Tribunale ha inoltre chiarito che la validazione amministrativa o informatica di un dato da parte delle società energetiche non equivale automaticamente a una prova legale del consumo effettivo.

Secondo l'avvocato Verdiani, «il distributore, pur avendo accertato il non funzionamento del contatore, aveva comunque indicato come consumi quelli riportati dal display, ma anche quello che ha il distributore non è sempre corretto e non scusa la fattura del venditore». Il legale ha definito la sentenza «una pronuncia che, ovviamente, abbiamo accolto con soddisfazione, perché fa giustizia in questa vicenda».

Cosa fare in caso di bollette anomale

L'avvocata Sara Serritiello, anche lei dello Sportello Codici di Grosseto, segnala che il fenomeno delle cosiddette "bollette pazze" non è isolato e invita chi riceve conguagli anomali a verificare i consumi indicati, confrontarli con le letture precedenti e conservare fatture, comunicazioni con il fornitore e fotografie del contatore, presentando una contestazione scritta.

La sentenza riguarda il caso specifico esaminato e non comporta l'annullamento automatico di altre bollette contestate.

Informazioni pratiche: l'associazione Codici ha attivato un nuovo sportello a Grosseto per assistenza su bollette, contratti non richiesti, banche, assicurazioni, truffe, privacy e tributi locali. Contatti: telefono 352 2435583, email codici.grosseto@codici.org.

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