Ombrone e cambiamento climatico: a Grosseto il confronto tra esperti e istituzioni
Alla centrale di San Martino una giornata di studio su Ombrone, rischio idraulico e cambiamento climatico, tra memoria dell'alluvione del 1966 e nuove strategie di prevenzione.

- Al centro il legame tra Grosseto e l'Ombrone, dalla memoria dell'alluvione del 1966 alle strategie di prevenzione
GROSSETO – Come cambia il rapporto tra Grosseto e il suo fiume di fronte al riscaldamento globale, e quali strumenti servono oggi per prevenire il rischio idraulico? Sono le domande al centro di una giornata di studio dedicata all'Ombrone, ospitata alla centrale idroelettrica di San Martino in occasione della Giornata mondiale dei fiumi, promossa dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud.
L'appuntamento ha riunito istituzioni, tecnici e studiosi per fare il punto su passato, presente e futuro del fiume, ponendo alla cittadinanza tre quesiti di fondo: cosa accadde davvero il 4 novembre 1966, cosa sta succedendo oggi lungo i nostri corsi d'acqua alla luce del cambiamento climatico e come dobbiamo attrezzarci per gestire il domani.
I dati sul clima che cambia
Tra i temi discussi, i dati sull'intensificarsi degli eventi meteorologici estremi in Maremma. L'estate 2026 ha fatto registrare temperature particolarmente elevate, mentre sul fronte delle precipitazioni il problema principale non è la quantità di pioggia, ma la sua concentrazione in archi di tempo sempre più brevi: negli ultimi vent'anni si sono verificati 11 eventi con oltre 40 millimetri di pioggia in un'ora, contro i 22 registrati nell'intero cinquantennio precedente.
Prevenzione e manutenzione del reticolo
Sul fronte delle strategie messe in campo, il direttore generale del Consorzio di Bonifica 6 e di Anbi Toscana, Fabio Zappalorti, ha spiegato come l'ente stia lavorando a pieno ritmo sulla manutenzione ordinaria del reticolo per contenere, per quanto possibile, l'impatto del meteo. Zappalorti ha inoltre sottolineato che la prevenzione deve camminare di pari passo con la crescita culturale della cittadinanza, partendo dalle giovani generazioni, richiamando il progetto "Percorsi d'acqua" che coinvolge i consorzi di bonifica toscani nell'ambito di Anbi con percorsi didattici nelle scuole del territorio.
Alla giornata ha partecipato anche il presidente del Parco della Maremma, Simone Rusci, che ha ricordato la sinergia tra l'ente parco e il Consorzio di Bonifica sulla gestione del territorio.
L'iniziativa si inserisce nel progetto nazionale "Atlante delle Rive", ideato dall'attore e regista Marco Paolini per raccontare attraverso teatro, cultura e ricerca il rapporto tra i territori italiani e le proprie risorse idriche.




