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Grosseto, l'Ombrone tra memoria dell'alluvione del 1966 e sfida del clima

Alla centrale di San Martino una giornata di studio su Ombrone, alluvione del 1966 e cambiamento climatico, con dati record sull'estate 2026.

Grosseto, l'Ombrone tra memoria dell'alluvione del 1966 e sfida del clima
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Evento alla centrale idroelettrica di San Martino nella Giornata mondiale dei fiumi
  • Sessant'anni dall'alluvione del 4 novembre 1966
  • Dati Lamma: estate 2026 tra le più calde, piogge più intense e concentrate
  • Interventi di Consorzio di Bonifica 6, Parco della Maremma, Comune di Grosseto e progetto Atlante delle Rive

La centrale idroelettrica di San Martino, alle porte di Grosseto, ha ospitato domenica una giornata di studio dedicata al fiume Ombrone, al suo passato e alle sfide poste dal cambiamento climatico. L'iniziativa, dal titolo "Dalla crisi dell'acqua all'Atlante delle Rive", è stata promossa dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud insieme all'associazione Kansassìti – Mediateca Digitale della Maremma, nell'ambito del progetto nazionale ideato dall'attore e regista Marco Paolini.

L'appuntamento, organizzato nella Giornata mondiale dei fiumi, ha messo al centro del dibattito la storia, il presente e il futuro dell'Ombrone, ponendo alla cittadinanza tre quesiti di fondo: cosa accadde davvero il 4 novembre 1966, cosa sta succedendo oggi lungo i corsi d'acqua alla luce del cambiamento climatico e come attrezzarsi per gestire il domani.

I dati sul clima

Il quadro scientifico è stato illustrato da Roberto Costantini, responsabile della sede grossetana del Consorzio Lamma. Secondo i dati presentati, l'estate 2026 in Maremma si è attestata sui livelli estremi del 2023, con notti tropicali pressoché ininterrotte dal 19 giugno: le temperature massime hanno superato i 30 gradi nell'86% dei giorni (79 su 92), oltre i 32 gradi nel 77% dei casi e sopra i 34 gradi nel 53% delle giornate. Sul fronte delle precipitazioni, pur non essendoci variazioni significative sui volumi annui cumulati, è mutata l'intensità nel breve periodo: gli eventi con oltre 40 millimetri di pioggia in un'ora sono stati 11 nell'ultimo ventennio (2006-2025), contro i 22 registrati nel cinquantennio precedente (1950-2005).

La memoria dell'alluvione

L'evento è caduto nell'anno del sessantesimo anniversario dell'alluvione del 4 novembre 1966, quando l'Ombrone ruppe gli argini inondando Grosseto. Tra i momenti dedicati alla memoria, la filologa Eva Pollini, figlia dello storico sindaco Renato Pollini che guidò la ricostruzione della città, ha dialogato con la storica Luciana Rocchi.

Sul fronte istituzionale sono intervenuti il presidente del Consorzio di Bonifica 6, Federico Vanni, l'assessore all'Ambiente del Comune di Grosseto Erika Vanelli e il presidente del Parco della Maremma Simone Rusci, che ha parlato della collaborazione tra i due enti come di un vero esperimento culturale e un cambio di passo: non più enti contrapposti, ma una collaborazione solida capace di tradursi in politiche quotidiane concrete per provare a gestire i cambiamenti climatici in atto.

Il direttore generale del Consorzio, Fabio Zappalorti, ha illustrato il lavoro di manutenzione ordinaria del reticolo idraulico e il progetto didattico "Percorsi d'acqua", rivolto alle scuole del territorio insieme agli altri consorzi di bonifica toscani sotto l'egida di Anbi. La giornata si è conclusa con la proiezione del documentario restaurato "Grosseto e l'Ombrone", degli anni Sessanta, e con le anteprime di un nuovo film in lavorazione dedicato al fiume.

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