IN DIRETTAAggiornato alle 10:32 · 18 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Grosseto
Ambiente · Grosseto

Estate 2026 record in Maremma: 79 giorni su 92 sopra i 30 gradi

Il Consorzio Lamma presenta i dati dell'estate 2026 a Grosseto: notti tropicali quasi ininterrotte dal 19 giugno e piogge sempre più concentrate.

Estate 2026 record in Maremma: 79 giorni su 92 sopra i 30 gradi
Immagine generata con IA
In breve
  • L'incontro si è svolto alla centrale di San Martino nel sessantesimo anniversario dell'alluvione del 1966

Settantanove giorni su 92, l'86% dell'intera estate, con temperature massime superiori ai 30 gradi in Maremma. È il dato principale emerso dal bilancio climatico dell'estate 2026 presentato da Roberto Costantini, responsabile della sede grossetana del Consorzio Lamma, durante la giornata di studio "Dalla crisi dell'acqua all'Atlante delle Rive", che si è svolta domenica 27 settembre alla centrale idroelettrica di San Martino, a Grosseto.

I numeri del caldo e delle notti tropicali

Secondo i dati illustrati da Costantini, nel 77% delle giornate estive sono stati superati i 32 gradi, mentre nel 53% dei casi la colonnina di mercurio è salita oltre i 34 gradi: più di un giorno su due dell'intera stagione. Il dato che più preoccupa gli esperti riguarda però le temperature notturne: dal 19 giugno le notti tropicali si sono susseguite quasi senza interruzione, con solo tre brevi pause. Una persistenza del caldo anche di notte che riduce le possibilità di recupero per persone, città e ambiente.

Piogge più rare ma più violente

I quantitativi complessivi di pioggia non mostrano variazioni marcate nel lungo periodo, ma cambia il modo in cui l'acqua cade sul territorio: le precipitazioni si concentrano in periodi più brevi e con maggiore intensità. Tra il 2006 e il 2025 sono stati registrati 11 eventi con oltre 40 millimetri di pioggia caduti in un'ora, contro i 22 episodi dello stesso tipo registrati tra il 1950 e il 2005, un arco di 56 anni: negli ultimi vent'anni si è dunque verificata la metà degli eventi estremi rispetto al periodo precedente, molto più lungo.

Il legame con l'alluvione del 1966

L'iniziativa, promossa in occasione della Giornata mondiale dei Fiumi dal Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud con l'associazione Kansassìti-Mediateca Digitale della Maremma e l'adesione al progetto nazionale "Atlante delle rive", il progetto triennale ideato da Marco Paolini per raccontare, attraverso teatro, cultura e ricerca, il mondo dell'acqua in Italia, è caduta nell'anno del sessantesimo anniversario dell'alluvione del 4 novembre 1966, quando l'Ombrone ruppe gli argini allagando Grosseto. Il presidente del Consorzio, Federico Vanni, ha sottolineato come gli eventi meteorologici sempre più intensi impongano di ripensare il rapporto con i fiumi, sia per la sicurezza idraulica sia per la disponibilità d'acqua necessaria all'agricoltura. Il direttore generale del Consorzio e di Anbi Toscana, Fabio Zappalorti, ha illustrato il lavoro di manutenzione ordinaria del reticolo idraulico e il progetto "Percorsi d'acqua", che porta nelle scuole toscane un percorso di educazione alla gestione della risorsa idrica.

Leggi anche