Sanità in Maremma, l'assessora Monni: "Condivido la richiesta dei sindaci"
L'assessora regionale alla Sanità sostiene la richiesta dei sindaci grossetani di definire una visione complessiva prima delle riorganizzazioni sanitarie.

- I sindaci delle due zone distretto chiedono una visione complessiva della sanità prima delle riorganizzazioni
- L'assessora Monni condivide la posizione, espressa all'unanimità
- La delibera Asl sulla rete chirurgica ha natura programmatoria, il confronto continua
- Monni sostiene la proposta di un Patto per la salute della Maremma
L'assessora alla sanità della Regione Toscana, Monia Monni, condivide la richiesta dei sindaci della provincia di Grosseto di definire insieme una visione complessiva della sanità del territorio prima di procedere con singole riorganizzazioni. Lo fa sapere Toscana Notizie, agenzia della Regione Toscana, in un comunicato diffuso martedì 29 settembre.
La richiesta è arrivata al termine della riunione della Conferenza dei sindaci delle due zone distretto della provincia, svoltasi lo stesso giorno, alla quale ha partecipato in collegamento da remoto anche l'assessora.
La posizione della Regione
«Condivido la posizione espressa all'unanimità dai sindaci», ha commentato Monni. «La Regione e l'Asl sono disponibili a un confronto per rendere più chiara la visione complessiva delle trasformazioni del sistema sanitario. È giusto condividere le strategie di riorganizzazione necessarie per rendere più efficaci le risposte, pur in presenza di minori risorse umane ed economiche».
L'assessora ha ricordato che la delibera dell'Asl sulla riorganizzazione della rete chirurgica ha natura programmatoria. «Proprio per questo il confronto non è concluso ed è necessario proseguire la concertazione con i sindaci, i territori, le organizzazioni sindacali e i professionisti e le professioniste, come abbiamo fatto in queste settimane, esaminando insieme i dati e gli effetti delle scelte proposte prima di passare alla loro attuazione», ha precisato.
Il Patto per la salute
Per Monni la proposta di un Patto per la salute della Maremma, avanzata dai sindaci, va nella direzione giusta. «Dobbiamo definire il ruolo dei diversi presidi all'interno di una rete provinciale integrata, tenendo conto anche delle distanze e delle caratteristiche delle aree interne», ha spiegato. «La Regione è disponibile a lavorare da subito con le Conferenze dei sindaci e con l'Asl Toscana Sud Est su obiettivi chiari e verificabili, continuando a coinvolgere i professionisti e le professioniste. Il contributo delle organizzazioni sindacali a questo percorso è altrettanto importante».




