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Rocca di Talamone, il Comitato contesta Casamenti: «Nessuna acquisizione negli atti»

Il Comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano contesta le dichiarazioni del sindaco di Orbetello: la Rocca non figura tra gli immobili della delibera.

Rocca di Talamone, il Comitato contesta Casamenti: «Nessuna acquisizione negli atti»
Foto trolvag / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Il Comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano accusa il sindaco Casamenti di aver anticipato un risultato non ancora scritto negli atti
  • La delibera di Giunta n. 270 del 15 settembre approva solo un atto di indirizzo su un protocollo con Demanio e Guardia di Finanza
  • Gli immobili individuati dal protocollo sono ex Omni, palazzo del Colonnello, Bastione Santa Barbara e caserma GdF di Porto Ercole: la Rocca non compare
  • Il protocollo dovrà passare in Consiglio comunale, con approvazione definitiva prevista nelle prossime settimane

Il Comitato Fonteblanda e Talamone per Magliano torna sulla vicenda della Rocca di Talamone e contesta le dichiarazioni con cui il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, aveva annunciato l'imminente acquisizione del bene da parte del Comune nell'ambito dell'operazione legata alla nuova sede della Guardia di Finanza.

Nei giorni scorsi la Giunta comunale aveva approvato un protocollo d'intesa con l'Agenzia del Demanio e la Guardia di Finanza per la realizzazione della nuova caserma delle Fiamme Gialle, che dovrebbe sorgere nell'immobile ex Omni di via Giovanni da Orbetello, oggi inutilizzato. In cambio, il Comune punta a ottenere in permuta alcuni beni statali, tra cui, secondo l'annuncio del sindaco, anche la Rocca di Talamone.

Secondo il Comitato, però, la delibera di Giunta numero 270 del 15 settembre approva soltanto un atto di indirizzo relativo a uno schema di protocollo d'intesa tra Agenzia del Demanio, Comune e Guardia di Finanza, la cui approvazione definitiva è demandata al Consiglio comunale, e la Rocca di Talamone non figura tra i beni individuati dal protocollo. Il Comitato sottolinea che gli immobili attualmente individuati sono l'ex Omni, il palazzo del Colonnello, il Bastione Santa Barbara e la caserma della Guardia di Finanza di Porto Ercole, mentre il testo lascerebbe aperta solo la possibilità di integrare in futuro l'elenco con altri beni.

Il gruppo contesta quindi che si possa parlare di un risultato già acquisito, ricordando che sarà lo stesso Comune, dopo la sottoscrizione del protocollo, a dover indicare gli immobili statali di proprio interesse, e che restano da definire valori economici, condizioni della permuta ed eventuale progetto di valorizzazione della Rocca. Per il Comitato, in assenza di questi elementi, se Casamenti vuole davvero la Rocca dovrebbe presentare gli atti, indicare il valore della permuta, trovare le risorse e illustrare un progetto concreto per il suo recupero, perché fino ad allora un'ipotesi resta un'ipotesi.

Sul fronte amministrativo, il protocollo dovrà ora essere esaminato dal Consiglio comunale di Orbetello, passaggio necessario prima che l'intesa con Demanio e Guardia di Finanza possa proseguire il proprio iter. La vicenda si inserisce nel dibattito in corso tra amministrazione comunale e comitati delle frazioni di Talamone e Fonteblanda, che nelle scorse settimane avevano avanzato una proposta di separazione amministrativa da Orbetello, poi non andata a buon fine per il numero insufficiente di firme raccolte.

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