Cosa vedere a Orbetello oltre il centro storico: laguna, Polveriera Guzman e dintorni
Guida ai luoghi di Orbetello meno noti ai turisti di passaggio: il museo nella Polveriera Guzman, il Mulino Spagnolo sulla diga e l'Oasi WWF della laguna.

- <parameter name="item">La Polveriera Guzman
- edificio spagnolo del 1692
- ospita oggi il Museo Archeologico di Orbetello
Orbetello non è solo il centro storico racchiuso tra le mura spagnole. Il territorio comunale, sospeso tra due lagune e il promontorio dell'Argentario, custodisce alcuni luoghi meno frequentati dai visitatori di passaggio ma altrettanto significativi per capire la storia e l'ambiente della zona.
Il Museo Archeologico nella Polveriera Guzman
Lungo le Mura di Levante sorge la Polveriera Guzman, edificio militare spagnolo dai colori tenui, costruito nel 1692 insieme all'omonimo bastione, all'interno di un sistema di fortificazioni. L'edificio, che in una prima fase aveva la generica funzione di magazzino, divenne successivamente un deposito di polveri da sparo e prese il nome dal vicino bastione, dedicato al viceré di Spagna Enrique de Guzmàn. La struttura è legata anche alla spedizione dei Mille: nel 1860 Giuseppe Garibaldi raggiunse Orbetello dopo essere sbarcato a Talamone, e si rifornì nella polveriera di munizioni per la spedizione dei Mille.
Oggi l'edificio ospita il Museo Archeologico comunale: nell'esposizione sono presenti reperti archeologici di varie epoche, dalla preistoria al periodo etrusco-romano, recuperati nel territorio a partire dai primi anni dell'Ottocento fino agli acquisti avvenuti nel corso della seconda metà del Novecento. Il museo si trova in Via Mura di Levante; per orari e prenotazioni si può scrivere a museoguzman@comune.orbetello.gr.it o telefonare al numero indicato dal sito della Regione Toscana.
Il Mulino Spagnolo sulla diga
Sul lato nord della diga che collega Orbetello all'Argentario si trova il Mulino Spagnolo, uno dei simboli più fotografati della città. È l'unico rimasto dei 9 mulini spagnoli quattrocenteschi che una volta costellavano la laguna; inizialmente funzionavano grazie al moto ondoso dovuto al ciclico ingresso delle acque nella laguna, ma in seguito furono trasformati nel corso del XVI secolo in mulini a vento. Secondo la Proloco lagunare di Orbetello, nel 1557 Orbetello divenne la capitale dello Stato dei Presìdi, creato per volontà del Re di Spagna Filippo I, e fu sotto il dominio spagnolo che vennero aggiunte le pale a vela al mulino. Il mulino non è visitabile all'interno, ma può essere ammirato dalla pista ciclopedonale che costeggia la diga.
La laguna e l'Oasi WWF
Orbetello è circondata da una delle zone umide più importanti d'Italia. Secondo il WWF, Orbetello rappresenta una delle lagune italiane più significative, dove è possibile assistere al volo dei fenicotteri rosa, delle anatre, del falco di palude e ascoltare il canto delle pavoncelle. L'Oasi, gestita dal WWF, si estende per 1582 ettari e comprende al suo interno la storica oasi WWF di 870 ettari, istituita nel 1971 ed inserita tra le zone umide di importanza internazionale della Convenzione di Ramsar. All'interno del percorso di visita sono presenti diversi punti di osservazione della fauna lagunare, utili per il birdwatching. Per orari, costi e modalità di accesso, che possono variare secondo la stagione, è consigliabile consultare il sito ufficiale dell'Oasi WWF o contattare la sede in loc. Ceriolo III sulla via Aurelia prima della visita.
Altri punti da verificare
Tra i luoghi meno documentati online figurano l'Ex Cantina Sperimentale e altre strutture storiche legate al passato agricolo e militare del territorio. Per informazioni aggiornate su questi siti, sugli orari di apertura e sulle eventuali visite guidate, il riferimento resta l'ufficio turistico del Comune di Orbetello.

