Nos, l'Anvu nazionale frena sulla divisa per i sei agenti in borghese
Il vicepresidente nazionale vicario Anvu Luciano Mattarelli interviene sul dibattito relativo alla riorganizzazione del Nos di Grosseto.

- Mattarelli (Anvu) critica l'ipotesi di riportare in divisa i sei agenti del Nos oggi in borghese
- Il Nucleo conta 12 operatori, sei impiegati in abiti civili
- Secondo Mattarelli le scelte operative spettano al comandante, non alla giunta
- Il tema sarà oggetto di un'interrogazione in consiglio comunale il 30 settembre
GROSSETO. Il dibattito sulla riorganizzazione del Nucleo operativo sicurezza (Nos) della polizia municipale di Grosseto si allarga al livello nazionale. Luciano Mattarelli, portavoce della presidenza nazionale e vicepresidente nazionale vicario dell'Anvu (Associazione nazionale vigili urbani), è intervenuto nel confronto aperto dopo l'ipotesi, avanzata dall'assessore Riccardo Megale, di riportare in divisa i sei agenti del Nos che attualmente svolgono servizio in abiti civili.
Secondo quanto riportato da MaremmaOggi, Mattarelli parte dai numeri: il corpo della polizia locale di Grosseto conta oltre cento operatori, mentre sarebbero sei quelli attualmente impegnati in borghese. Una proporzione che, a suo giudizio, difficilmente potrebbe incidere in maniera significativa sulla percezione della presenza delle divise da parte dei cittadini, dato che il corpo garantirebbe già una presenza importante di personale in uniforme nel capoluogo, nelle frazioni e sul territorio comunale.
L'ex comandante sottolinea inoltre l'efficacia dei servizi svolti senza uniforme, che avrebbero garantito negli anni risultati importanti sul fronte della sicurezza e della tutela dei cittadini, e invita a verificare concretamente quali risultati siano stati raggiunti prima di modificare l'organizzazione del nucleo. Mattarelli si dichiara comunque favorevole alla presenza di più agenti in divisa sul territorio, ma ritiene che a Grosseto la situazione sia diversa da altre realtà, vista la presenza già consistente di personale in uniforme.
Un passaggio dell'intervento riguarda anche il metodo: per Mattarelli le decisioni tecniche e operative sull'impiego del personale dovrebbero restare in capo al comandante del corpo, in quanto dotato delle competenze professionali necessarie.
Il tema era già stato al centro di prese di posizione politiche, con il Partito democratico che aveva richiamato l'articolo 46, comma 5, del regolamento della polizia municipale, che attribuisce al comandante la responsabilità di stabilire l'impiego del personale in borghese o in divisa. Anche il capogruppo di Grosseto Città Aperta, Carlo De Martis, aveva presentato un'interrogazione sull'argomento, che sarà discussa nel consiglio comunale del 30 settembre.




