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Nomine laguna di Orbetello, De Martis a Agresti: «Dica cosa pensa»

Il consigliere di Grosseto Città Aperta chiama in causa l'assessore e candidato sindaco di Forza Italia sulla terna per il Consorzio della laguna.

Riserva naturale Laguna di Orbetello di Ponente
Foto Melody VdA / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • De Martis (Grosseto Città Aperta) chiede ad Agresti di esprimersi sulla terna per l'amministratore unico del Consorzio
  • La terna proposta dal ministro Pichetto Fratin comprende Roberta Bardi, Roberto Berardi e Lucia Leoni, tutti riconducibili a Forza Italia
  • L'incarico prevede un compenso fino a circa 150mila euro annui
  • Prima di De Martis era intervenuto anche l'ex sindaco Alessandro Antichi, anch'egli di Forza Italia

GROSSETO. La polemica sulle nomine al Consorzio della laguna di Orbetello coinvolge direttamente la prossima campagna elettorale per il Comune di Grosseto. Carlo De Martis, consigliere di Grosseto Città Aperta, ha chiesto pubblicamente a Luca Agresti, assessore comunale, dirigente provinciale di Forza Italia e indicato dal partito come candidato sindaco, di esprimersi sulla terna di nomi proposta dal ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin per la guida del Consorzio.

La terna contestata

I tre nomi al centro della vicenda sono Roberta Bardi, segretaria comunale di Forza Italia a Grosseto, Roberto Berardi, ex senatore e coordinatore provinciale del partito, e Lucia Leoni, moglie del sindaco di Grosseto. Secondo De Martis, questa concentrazione di appartenenze politiche e legami personali rende necessaria una spiegazione pubblica dei criteri seguiti, "tanto più alla luce dei rigorosi requisiti di professionalità imposti dalla legge". De Martis richiama anche il trattamento economico dell'incarico, indicato come potenzialmente vicino ai 150mila euro annui, pur precisando che tale importo non va automaticamente considerato lo stipendio effettivo senza una verifica delle disposizioni applicabili.

«Il silenzio di Agresti pesa»

Per De Martis, il silenzio finora mantenuto da Agresti assume un peso politico particolare proprio perché l'assessore è "la figura che il suo partito ha indicato per la guida della nostra città, capoluogo dell'intera provincia". De Martis ricorda che critiche al metodo seguito per le nomine erano arrivate già da Alessandro Antichi, ex sindaco di Grosseto ed esponente di Forza Italia, che aveva contestato il mancato confronto con le competenze del territorio.

Il richiamo alla questione morale

Nella sua nota, De Martis cita anche Enrico Berlinguer e la questione morale, sostenendo che "il potere di nominare non equivale al diritto di disporre delle istituzioni a proprio piacimento" e che chi aspira ad amministrare una città deve saper distinguere l'interesse del partito da quello della comunità.

I tempi della nomina

La legge istitutiva del Consorzio prevede che l'incarico di amministratore unico duri tre anni, con possibilità di rinnovo per altre due volte, e che la nomina avvenga con decreto del ministro dell'Ambiente d'intesa con la Regione Toscana. Sulla terna trasmessa dal ministero, la Regione ha trenta giorni di tempo per esprimersi.

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