Ippodromo dei Pini, gara deserta: Manni chiede di ripensare il futuro dell'area
Nessuna offerta per la concessione quinquennale dell'impianto. Il consigliere Manni: serve ripensare l'intera area, comprese le 167 foresterie inutilizzate.

- Il bando per la gestione dell'Ippodromo dei Pini è andato deserto: nessuna offerta presentata
- Il bando, pubblicato ad agosto, prevedeva una concessione di cinque anni con canone minimo di 60mila euro annui
- Il consigliere comunale Giacomo Manni propone di ripensare l'intera area oltre le sole corse
- Manni pone l'attenzione sulle 167 foresterie inutilizzate, ipotizzando un uso abitativo per i residenti
FOLLONICA – Il bando pubblicato dal Comune di Follonica per l'affidamento in concessione dell'Ippodromo dei Pini è andato deserto: nessun operatore ha presentato un'offerta entro i termini previsti. Il bando, pubblicato ad agosto, riguardava una concessione della durata di cinque anni, con un valore complessivo stimato superiore ai 4,1 milioni di euro e un canone minimo di 60mila euro all'anno; il concessionario avrebbe dovuto occuparsi della gestione complessiva dell'impianto, comprese le spese di custodia, guardiania, pulizia, sorveglianza, utenze e manutenzione ordinaria.
Sull'esito della gara è intervenuto il consigliere comunale Giacomo Manni, secondo cui il dato "deve essere letto con serietà, senza cercare scorciatoie". Per Manni la questione non riguarda solo eventuali correzioni tecniche al bando, ma la necessità di interrogarsi su quale sia il reale bisogno della città rispetto a quell'area.
Il consigliere propone di superare l'idea di un semplice ripristino delle corse, immaginando invece un progetto più ampio legato al mondo del cavallo: un polo dedicato ad allevamento, formazione, medicina veterinaria, trekking e turismo equestre, da sviluppare anche attraverso l'Ambito turistico, capace di essere attivo tutto l'anno e non solo nei giorni delle competizioni.
Un capitolo specifico riguarda le 167 foresterie presenti nella struttura, oggi non utilizzate a fini abitativi. Manni sottolinea le difficoltà di molti follonichesi, tra giovani coppie e lavoratori, nel trovare alloggi a prezzi sostenibili in città, e ritiene legittimo chiedersi se parte di quel patrimonio pubblico possa essere recuperato per rispondere a queste esigenze, aprendo un confronto con la Regione Toscana. Il consigliere precisa che non si tratta di promettere soluzioni immediate, dato che quella destinazione d'uso non è oggi prevista, ma di avviare un percorso politico in tal senso.
Manni conclude ritenendo conclusa la stagione delle corse così come è stata conosciuta finora, pur senza escludere un ruolo futuro per il cavallo a Follonica, e invita l'amministrazione a valutare l'intero patrimonio dell'ippodromo in una prospettiva di venti o trent'anni, anziché limitarsi a una nuova ricerca di gestore.
Il Comune dovrà ora decidere se pubblicare una nuova procedura di gara, modificare le condizioni previste o individuare un percorso alternativo per il futuro dell'impianto.




