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Europa Verde Grosseto: "Serve un piano straordinario contro caldo e siccità"

Dopo i dati LaMMA sull'estate 2026, Europa Verde Grosseto propone invasi, depaving delle città, trasparenza sul reticolo idraulico ed educazione climatica.

Europa Verde Grosseto: "Serve un piano straordinario contro caldo e siccità"
Immagine generata con IA
In breve
  • Chieste maggiore trasparenza al Consorzio di Bonifica 6 e più investimenti ad Acquedotto del Fiora

Europa Verde Grosseto chiede alle istituzioni locali un piano straordinario di adattamento climatico, dopo la presentazione dei dati sull'estate 2026 da parte del Consorzio LaMMA. Lo comunica in una nota il rappresentante locale del partito, Emanuele Perugini, intervenendo sui numeri diffusi durante l'incontro alla centrale di San Martino a Grosseto.

I dati dell'estate 2026

I dati presentati da Roberto Costantini, responsabile della sede grossetana del Consorzio LaMMA, durante la giornata "Dalla crisi dell'acqua all'Atlante delle Rive" organizzata alla centrale di San Martino, hanno mostrato che per l'86 per cento dei giorni, 79 su 92, le temperature massime hanno superato i 30 gradi, arrivando sopra i 32 gradi nel 77 per cento dei casi e oltre i 34 gradi nel 53 per cento delle giornate. Dal 19 giugno la Maremma ha registrato notti tropicali quasi ininterrotte, con sole tre brevi pause secondo i rilevamenti del Consorzio.

Per Perugini si tratta di «numeri che raccontano un cambiamento concreto delle condizioni climatiche», con conseguenze sia sul fronte del calore urbano che su quello della gestione dell'acqua, dove secondo il rappresentante di Europa Verde «è cambiata la distribuzione» delle precipitazioni, con periodi siccitosi alternati a fenomeni intensi.

Le quattro proposte

Europa Verde Grosseto avanza quattro richieste alle amministrazioni locali. La prima è un "Patto per l'Ombrone" con uno studio per una rete di piccoli invasi aziendali e consortili utili a trattenere l'acqua piovana a sostegno dell'agricoltura. La seconda riguarda un piano di "depaving", cioè la de-impermeabilizzazione del suolo nelle aree urbane più esposte al calore, con più alberi e superfici permeabili a Grosseto, Follonica, Orbetello e negli altri centri della provincia.

La terza proposta chiede al Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud maggiore trasparenza sulla programmazione degli interventi di manutenzione del reticolo idraulico. La quarta punta sull'educazione climatica nelle scuole, in collaborazione con l'Ufficio scolastico territoriale, e su un rafforzamento degli investimenti di Acquedotto del Fiora contro le perdite di rete e per il riuso delle acque reflue in agricoltura.

«La transizione ecologica non è un dibattito astratto sul futuro», ha concluso Perugini, chiedendo a istituzioni e gestori dei servizi pubblici una strategia condivisa per affrontare caldo, siccità e precipitazioni intense.

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