Grosseto, la polizia municipale torna tutta in divisa: firmata la circolare
Il comandante Pasquini ha firmato le nuove disposizioni che limitano il lavoro in borghese di Nos e polizia giudiziaria. Oggi interrogazione in consiglio comunale.

- Il comandante Alessio Pasquini ha firmato il 29 settembre la circolare interna sull'uso della divisa
- Il provvedimento riguarda 11 operatori di polizia giudiziaria e sei del Nos finora impiegati in borghese
- La circolare recepisce l'indirizzo dell'assessore alla Sicurezza Riccardo Megale del 16 settembre
- Mercoledì 30 settembre il capogruppo Carlo De Martis presenta un'interrogazione in consiglio comunale
Il comandante della polizia municipale di Grosseto, Alessio Pasquini, ha firmato martedì 29 settembre una circolare interna che impone a tutto il personale in servizio di indossare la divisa, salvo autorizzazione specifica del comandante per determinate attività in abiti civili. Il provvedimento cambia l'organizzazione consolidata negli ultimi quattro anni per 11 operatori della polizia giudiziaria e sei agenti del Nucleo operativo sicurezza (Nos), finora impiegati in borghese.
L'indirizzo dell'assessore Megale
La circolare del comandante traduce in disposizioni operative l'indirizzo promosso dall'assessore alla Sicurezza Riccardo Megale, che aveva chiesto una maggiore presenza visibile della polizia municipale sul territorio. L'assessore aveva messo nero su bianco l'orientamento in un'informativa datata 16 settembre 2026 indirizzata alla giunta comunale, motivata dalla necessità di dare ai cittadini una risposta definita «forte, visibile e rassicurante».
Il Nos, attivo da circa dieci anni come componente specialistica del Corpo, viene utilizzato nei servizi contro lo spaccio di stupefacenti, nei controlli su immobili abbandonati e occupati e nelle attività di polizia giudiziaria, spesso condotte proprio in abiti civili. Il nucleo conta oggi dodici operatori: quattro già impiegati in uniforme, due cinofili anch'essi in divisa e sei agenti finora utilizzati nei servizi in borghese.
Il richiamo su stampa e social
Oltre alle nuove disposizioni operative, il testo della circolare contiene anche un richiamo al personale sulla diffusione alla stampa di atti interni e sull'uso dei social network.
L'interrogazione in consiglio comunale
Il caso arriva oggi, mercoledì 30 settembre, anche in consiglio comunale, dove è in programma l'interrogazione del capogruppo di Grosseto Città Aperta, Carlo De Martis. Il consigliere ha chiesto chiarimenti sulle conseguenze che una contrazione dei servizi in borghese potrebbe avere sul contrasto allo spaccio, sulla polizia giudiziaria e sui controlli ambientali ed edilizi. «La questione non è scegliere tra l'agente in divisa e quello in borghese. Grosseto ha bisogno di entrambi», ha dichiarato De Martis.
Il regolamento comunale prevede che, quando operano come agenti o ufficiali di polizia giudiziaria, i componenti del Corpo lavorino alle dipendenze e sotto la direzione dell'autorità giudiziaria, con compiti che comprendono l'accertamento dei reati e la ricerca degli autori.




