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Gavorrano, scontro in Consiglio sulla mozione "Signal for Help": la maggioranza accusa Maule

In Consiglio comunale a Gavorrano la discussione sulla mozione "Signal for Help" degenera: la maggioranza accusa il capogruppo di opposizione Maule.

Gavorrano, scontro in Consiglio sulla mozione "Signal for Help": la maggioranza accusa Maule
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • La mozione sul 'Signal for Help' era stata presentata dalla consigliera di opposizione Chiara Vitagliano (Noi per Gavorrano)
  • La maggioranza (Gavorrano progressisti uniti) ha proposto un'integrazione sulla prevenzione della violenza di genere
  • Secondo la maggioranza il capogruppo di opposizione Andrea Maule ha strappato il foglio della proposta e si è verificato un attacco verbale verso la consigliera Caterina Marisca
  • La mozione è stata comunque approvata con il voto favorevole della maggioranza

Il Consiglio comunale di Gavorrano è stato teatro di un acceso confronto politico durante la discussione della mozione sul "Signal for Help", il gesto internazionale silenzioso per chiedere aiuto in situazioni di violenza. A denunciare l'episodio è il gruppo consiliare di maggioranza Gavorrano progressisti uniti, in una nota diffusa dopo la seduta.

La mozione era stata presentata nelle settimane precedenti dalla consigliera di opposizione Chiara Vitagliano, del gruppo Noi per Gavorrano, per promuovere la conoscenza del gesto sul territorio comunale attraverso campagne informative e il coinvolgimento di scuole ed esercizi commerciali. Il "Signal for Help" è stato ideato nel 2020 dalla Canadian Women's Foundation per consentire alle vittime di violenza o alle persone sottoposte a minaccia e coercizione di chiedere aiuto in modo discreto, anche in presenza dell'aggressore.

In aula la maggioranza ha proposto un'integrazione al testo, con l'obiettivo di ampliare il tema puntando anche sulla prevenzione e su un maggiore impegno educativo nelle scuole, oltre agli strumenti di aiuto quando la violenza è già in atto. Secondo la nota della maggioranza, il capogruppo di opposizione Andrea Maule ha strappato fisicamente il foglio con la proposta di integrazione, dichiarando di volerla rifiutare e di ritenere valido solo il testo originario della mozione. Al termine della seduta, sempre secondo quanto riferito dalla maggioranza, la tensione sarebbe sfociata in un attacco verbale nei confronti della consigliera Caterina Marisca, proponente dell'integrazione.

Nella nota, il gruppo Gavorrano progressisti uniti sottolinea che la prevenzione della violenza di genere "non dovrebbe avere colore politico" e che il Consiglio comunale dovrebbe essere prima di tutto un luogo di confronto, ascolto e rispetto reciproco. Il gruppo di maggioranza ha comunque annunciato il proprio voto favorevole alla mozione originaria, ribadendo l'impegno a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare la cultura del rispetto e della parità.

Non risulta, al momento, una versione dei fatti fornita dal gruppo di opposizione coinvolto nella vicenda.

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