Ascensore della Casa di comunità, Minucci interroga la Regione sull'accesso agli anziani
Il consigliere regionale FdI Luca Minucci chiede alla Regione soluzioni per l'accesso all'ascensore, oggi riservato ai soli possessori di certificato di invalidità.

- L'accesso all'ascensore della Casa di comunità di Porto Santo Stefano è limitato ai soli possessori di certificato di invalidità
- Il tema era già emerso in un Consiglio comunale di Monte Argentario
- Minucci ha presentato un'interrogazione al presidente Giani e all'assessore Monni
- Chiesti tempi e modalità delle soluzioni tecniche, ed eventuali analoghe restrizioni in altre strutture Asl
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Luca Minucci ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e all'assessore alla Sanità Monia Monni sull'accessibilità della Casa di comunità di Porto Santo Stefano, dopo che nelle scorse settimane in un Consiglio comunale di Monte Argentario era emerso che l'uso dell'ascensore della struttura è riservato solo a chi possiede un certificato di invalidità.
Il caso sollevato in Consiglio comunale
Secondo quanto ricostruito da Minucci, durante un recente Consiglio comunale di Monte Argentario è stato sottolineato che l'accesso all'ascensore nella casa di comunità è limitato ai soli possessori di certificato di invalidità. Il consigliere si chiede come possano fare gli anziani che, pur non avendo una certificazione di invalidità, hanno comunque difficoltà a raggiungere gli ambulatori.
Nell'interrogazione, Minucci ricorda che la direttrice del Distretto, Caldesi, ha dichiarato in sede di Consiglio comunale che avrebbe fatto presente la problematica all'area tecnica, ma la situazione non sembra essere cambiata. Per questo il consigliere regionale sostiene che l'accesso alle strutture adibite a Casa di comunità deve essere garantito a tutti i cittadini, con l'ascensore accessibile a chiunque ne abbia bisogno.
Le domande alla Regione
Nel testo dell'interrogazione, Minucci chiede alla giunta regionale quali siano le soluzioni elaborate dall'area tecnica del distretto e in quanto tempo verranno implementate presso la struttura di Porto Santo Stefano, oltre a chiedere se una regola simile venga applicata anche in altre strutture dell'Asl Toscana sud est.
Il contesto della struttura
La Casa di comunità di Porto Santo Stefano è stata inaugurata lo scorso gennaio, tra le settanta strutture finanziate in Toscana con i fondi del Pnrr. Come ricordato in occasione dell'inaugurazione, tra i servizi presenti, oltre alla medicina generale e alla continuità assistenziale, si trovano il Punto unico d'accesso, le assistenti sociali, il Centro unico prenotazioni, il punto prelievi e l'ambulatorio infermieristico. Le Case di comunità sono pensate, secondo gli obiettivi indicati dalla Regione, per curare e prendere in carico i bisogni di salute delle persone nei territori dove abitano, soprattutto nel caso di anziani e malati cronici, riducendo spostamenti ed accessi impropri a pronto soccorso ed ospedali.


