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Campagnatico, il borgo del castello sull'Ombrone: itinerario tra le mura aldobrandesche

Guida al borgo medievale di Campagnatico, tra Rocca aldobrandesca, mura, pieve di San Giovanni Battista e le frazioni del comune nella valle dell'Ombrone.

Campagnatico, il borgo del castello sull'Ombrone: itinerario tra le mura aldobrandesche
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Castello costruito dagli Aldobrandeschi di Sovana a partire dal X secolo, citato da Dante nel Purgatorio
  • Restano le mura di cinta, la Rocca e una torre trasformata in campanile della Pieve di San Giovanni Battista
  • Nel territorio comunale si trovano le frazioni di Montorsaio, Arcille e Marrucheti
  • A settembre si corre il Palio dei Ciuchi tra le quattro contrade del paese

Campagnatico sorge su un colle che domina la valle dell'Ombrone, a una ventina di chilometri da Grosseto. È uno dei borghi murati meglio conservati dell'entroterra maremmano e deve il suo aspetto attuale alla famiglia Aldobrandeschi, che ne fece un castello a partire dal X secolo.

La storia: dall'Abbazia di San Salvatore agli Aldobrandeschi

Prima di diventare un possedimento feudale, il borgo nasce in epoca medievale come possedimento dell'Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata. Un atto del 973 segna il passaggio decisivo: un castello e una corte di Campagnatico sono menzionati in un atto di compravendita del 973, stipulato da Lamberto di Ildebrando degli Aldobrandeschi a favore dell'Abbazia di S. Salvatore sul Monte Amiata. Da allora il paese resta sotto il controllo della casata fino al 1259, quando passa sotto il controllo della Repubblica di Siena, sotto il controllo della famiglia Tolomei.

Campagnatico ha anche un posto nella letteratura: il borgo è citato anche nell'XI canto del Purgatorio di Dante, che racconta la vicenda di Omberto Aldobrandeschi, signore del castello.

Il castello e le mura aldobrandesche

Il cuore dell'itinerario è il complesso fortificato. Una prima fortificazione venne costruita nel corso del X secolo e nei secoli successivi vennero completati i lavori di incastellamento del borgo, terminando con la realizzazione della rocca e della cinta muraria. Della Rocca aldobrandesca oggi restano imponenti ruderi, tra cui spicca una torre altissima in pietra a pianta quadrata, parzialmente crollata all'interno.

Il sistema difensivo ha subito nei secoli diversi interventi: dopo alcuni danneggiamenti subiti dalla rocca e dalla cinta muraria tra la seconda metà del Trecento e gli inizi del Quattrocento, l'intero complesso fu ristrutturato con materiali di recupero in pietra, e a metà Cinquecento, con la caduta della Repubblica senese, Campagnatico entrò a far parte del Granducato di Toscana. Camminando lungo le mura si nota una particolarità: le finestre della rocca si aprono ad altezze diverse, tratto che caratterizza ancora oggi l'edificio in pietra.

La pieve di San Giovanni Battista e la Pieve Vecchia

Una delle torri originarie delle mura è stata riconvertita in campanile: delle originarie strutture fortificate lungo la cinta muraria si sono ben conservati il complesso della Rocca aldobrandesca e un'altra torre, originariamente di guardia, in seguito trasformata nel campanile della Pieve di San Giovanni Battista, la cui area absidale è situata in prossimità del corrispondente tratto delle mura. L'edificio religioso, in stile di transizione dal romanico al gotico, conserva all'interno affreschi di scuola senese.

Fuori dal centro storico, verso valle, si trova invece la Pieve Vecchia, già nota come pieve di Sant'Angelo: è situata a valle del centro storico, verso sud, nei pressi della strada che costeggia il corso dell'Ombrone, e venne costruita attorno all'anno Mille utilizzando come basamento la cisterna di una villa romana che si trovava nella zona.

Tra gli altri edifici religiosi del borgo si segnalano la chiesa di Santa Maria della Misericordia e l'ex chiesa romanica di Sant'Antonio Abate, oggi trasformata in teatro comunale.

Le frazioni del comune

Il territorio comunale, che si estende nella valle dell'Ombrone, comprende alcune frazioni: Arcille, Marrucheti e Montorsaio. Quest'ultima, borgo murato a sua volta, conserva proprie difese storiche e la chiesa di San Michele e San Cerbone.

Il Palio dei Ciuchi

Il legame del paese con le sue tradizioni si rinnova ogni anno con il Palio dei Ciuchi, storico palio nato nel 1957, durante il quale si affrontano i rappresentanti delle contrade cittadine – Castello, Centro, Nobile Rione Pieve e Santa Maria – rappresentate da un cavaliere che dovrà correre a dorso di un'asina, lungo un percorso che va dal Palazzo del Municipio e prosegue per via Roma.

Informazioni pratiche

Campagnatico si trova a circa 275 metri sul livello del mare, a una ventina di chilometri da Grosseto in direzione nord-est, lungo la valle dell'Ombrone. Il centro storico, percorribile a piedi, si sviluppa attorno a via Roma e alla cinta muraria. Per informazioni aggiornate su orari di apertura dei monumenti ed eventi si può consultare il sito ufficiale del Comune di Campagnatico.

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