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Assalto al portavalori di San Vincenzo, sentenza per gli 11 imputati: il colpo legato anche a Grosseto e Campagnatico

Il gup di Livorno ha condannato gli 11 imputati per la rapina del 28 marzo 2025. Il denaro era destinato al deposito di Grosseto per le pensioni.

Assalto al portavalori di San Vincenzo, sentenza per gli 11 imputati: il colpo legato anche a Grosseto e Campagnatico
Foto LigaDue / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • Le indagini avevano ricostruito soggiorni del commando tra Grosseto e Campagnatico nel mese precedente al colpo

Si è chiuso con undici condanne il primo grado del processo per l'assalto ai portavalori messo a segno il 28 marzo 2025 sulla Variante Aurelia, all'altezza di San Vincenzo, in provincia di Livorno. Il gup del tribunale di Livorno, Francesca Mannini, ha pronunciato la sentenza il 25 settembre, al termine del rito abbreduto scelto dagli imputati. Il giudice ha condannato a pene che vanno dai 9 ai 6 anni di carcere gli undici imputati per la rapina ai due portavalori messa a segno a San Vincenzo, effettuata da un commando armato originario del Nuorese, con età compresa tra i 33 e i 54 anni, che si impossessò di circa 3 milioni di euro fuggendo poi a bordo di due Suv Volvo.

Il colpo, riconducibile alla società Battistolli, aveva un legame diretto con la Maremma: parte dei fondi trasportati era destinata al deposito di Grosseto, utilizzato anche per l'erogazione delle pensioni. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Procura di Livorno, avevano inoltre ricostruito una fase di preparazione durata mesi, con spostamenti del gruppo tra la Sardegna e la Toscana: circa un mese prima dell'assalto alcuni degli uomini coinvolti nell'inchiesta avrebbero trascorso due notti tra Grosseto e Campagnatico, secondo quanto emerso dagli atti dell'ordinanza di custodia cautelare.

Pene inferiori alle richieste della Procura

Le condanne sono risultate meno severe rispetto alle richieste della Procura, che aveva sollecitato complessivamente 147 anni e 8 mesi di carcere, con pene fino a 14 anni e 8 mesi per singolo imputato. Per uno dei dodici imputati coinvolti nell'inchiesta, il pubblico ministero aveva invece chiesto l'assoluzione, poi confermata dal giudice.

Come era avvenuto l'assalto

Nell'assalto erano stati sparati almeno 20 colpi anche di arma lunga sulla parte frontale di uno dei furgoni della Battistolli, oltre a colpi in aria per far uscire dai mezzi le guardie giurate, nessuna delle quali rimase ferita. I rapinatori avevano bloccato il convoglio con due furgoni rubati, in un tratto dove i lavori in corso riducevano la carreggiata a un'unica corsia, per poi far esplodere il tetto di uno dei portavalori e prelevare il denaro.

Le indagini, condotte nell'ambito dell'operazione denominata "Drago", avevano portato all'arresto di tutti i sospettati nella primavera del 2025. Resta ancora da chiarire, a distanza di un anno e mezzo dal colpo, dove sia finita la parte di denaro non ancora recuperata.

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