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Le zanne di elefante di Poggetti Vecchi ancora senza una sede espositiva

I reperti di 171mila anni fa, tra i più importanti d'Europa, restano nei depositi: manca ancora uno spazio museale a Grosseto per esporli stabilmente.

Le zanne di elefante di Poggetti Vecchi ancora senza una sede espositiva
Immagine generata con IA (FLUX)
In breve
  • Il Museo di storia naturale della Maremma non ha spazi sufficienti e il progetto di ampliamento non è mai partito

A quattordici anni dalla scoperta, i reperti eccezionali del sito preistorico di Poggetti Vecchi, alle porte di Grosseto, restano senza una sede museale permanente nel territorio in cui furono ritrovati. Le zanne di elefante antico e i manufatti in legno, datati 171mila anni fa, continuano a essere custoditi nei depositi in attesa di uno spazio idoneo alla loro esposizione stabile.

Il sito venne alla luce nel 2012, quando durante la costruzione di una piscina termale in località Poggetti Vecchi, nel comune di Grosseto, emersero a due metri e mezzo di profondità ossa fossili. Nel 2012, durante la costruzione di una piscina termale in località Poggetti Vecchi, sono venuti alla luce una successione stratificata di sette unità con assemblaggi di ossa, utensili in legno e pietra e ossa fossili, in eccezionale stato di conservazione grazie alla presenza della sorgente termale, in gran parte appartenenti all'elefante dalle zanne dritte Palaeoloxodon antiquus. Lo scavo, condotto in emergenza sotto il coordinamento dell'archeologa Biancamaria Aranguren, portò alla luce anche trentaquattro bastoni di legno di bosso, lavorati con l'uso del fuoco: una testimonianza che colloca la scoperta tra le più rilevanti a livello internazionale per lo studio dei Neanderthal.

Il restauro dei reperti, condotto dalla Cooperativa Atlante di Grosseto sotto la supervisione dei tecnici del ministero, aveva l'obiettivo dichiarato di farli confluire nelle collezioni del Museo di storia naturale della Maremma, diretto da Andrea Sforzi. Tuttavia, a distanza di anni, la struttura di strada Corsini non dispone ancora degli spazi necessari e il progetto di ampliamento non è mai stato realizzato dal Comune.

Nell'autunno 2024 una parte dei manufatti lignei è stata esposta per la prima volta al pubblico in occasione della mostra "170.000 anni fa a Poggetti Vecchi. I Neanderthal e la sfida del clima", allestita tra il Museo Archeologico Nazionale e il Museo di Antropologia ed Etnologia di Firenze, in occasione dei 70 anni dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria. Le curatrici della mostra avevano sottolineato come la fragilità dei reperti non avrebbe consentito, dopo quella occasione, una nuova esposizione se non quella definitiva in una sede da individuare nel territorio di provenienza.

Al momento non risultano annunci ufficiali su tempi e modalità di una futura collocazione stabile dei reperti a Grosseto.

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