Ad Alberese la spocciatura: butteri a cavallo separano i vitelli dalle madri
Nella Tenuta di Alberese, nel Parco della Maremma, si è svolta la tradizionale spocciatura: i vitelli di 6-10 mesi separati dalle madri e selezionati dai butteri.

- La spocciatura si celebra tradizionalmente il primo lunedì di ottobre
- Coinvolti vitelli di razza Maremmana tra i 6 e i 10 mesi di età
- Dopo la separazione dalle madri comincia la selezione dei capi destinati a restare nella mandria
- L'evento si è svolto nell'Azienda regionale di Alberese, all'interno del Parco della Maremma
Nell'Azienda regionale di Alberese, all'interno del Parco della Maremma, si è svolta oggi, lunedì 5 ottobre, la spocciatura: il rito con cui i butteri a cavallo separano i vitelli dalle madri, tappa fondamentale nella gestione della mandria di razza Maremmana.
La tradizione vuole che l'operazione si svolga il primo lunedì di ottobre di ogni anno. I vitelli da separare hanno tra i 6 e i 10 mesi, sono quelli nati indicativamente tra gennaio e maggio e che fino a questo momento sono rimasti insieme alle madri.
Non si tratta di una rievocazione in costume: è un rito che arriva dal passato ma che non viene rappresentato per ricordare come si lavorava una volta, perché è ancora parte del lavoro vero dei butteri e della gestione della mandria. A seguire la spocciatura è stata Donatella Ciofani, direttrice del Parco della Maremma, insieme al presidente Simone Rusci. «È una tradizione alla quale teniamo e che vogliamo mantenere», ha spiegato Ciofani.
Cosa succede dopo la separazione
Il lavoro dei butteri non si esaurisce con la divisione tra vitelli e vacche adulte. Separare i vitelli dalle madri è infatti soltanto la prima parte del lavoro: una volta conclusa la spocciatura comincia la selezione dei giovani animali, un passaggio che incide direttamente sul futuro dell'allevamento, determinando quali capi resteranno nella tenuta.
Un lavoro che si tramanda da generazioni
La gestione della mandria allo stato brado nella Tenuta di Alberese, di proprietà dell'Ente Terre Regionali Toscane, coinvolge oggi un numero ridotto di butteri rispetto al passato. Durante una recente visita istituzionale alla tenuta, il direttore dell'Ente aveva segnalato la contrazione del personale, con gli operai passati negli ultimi anni da 15 a 11 addetti tra butteri e operatori agricoli.
La spocciatura si affianca ad altri momenti chiave del calendario dei butteri, come la merca per la marchiatura degli animali e la doma dei cavalli, appuntamenti che scandiscono da generazioni la vita della tenuta nel cuore del Parco della Maremma.




