Orbetello revoca l'appalto della barriera per la ciclabile Albinia-Giannella
Il Comune di Orbetello annulla l'aggiudicazione del secondo lotto della pista ciclopedonale, mai partito dopo la consegna d'urgenza del 2021.

- Revocato con determina del 23 settembre l'appalto da 299.961,94 euro affidato nel 2021 a Nuova Ises Srl
- I lavori, consegnati in urgenza a dicembre 2021, furono sospesi il giorno dopo per problemi di approvvigionamento legati al Covid e non sono mai ripartiti
- Anche il primo lotto, affidato a un'altra ditta, era stato risolto nel 2023 per inadempimento
- La revoca riguarda solo l'aggiudicazione, non la cancellazione del progetto: non ci sono ancora nuove date per i lavori
Il Comune di Orbetello ha revocato l'aggiudicazione del secondo lotto della pista ciclopedonale Albinia-Giannella, relativo alla posa della barriera di sicurezza lungo il percorso. La decisione è contenuta in una determina firmata il 23 settembre e chiude, almeno per il momento, un iter durato quasi cinque anni.
Una storia di ritardi
L'appalto era stato assegnato il primo dicembre 2021 alla Nuova Ises Srl di Milano per 299.961,94 euro oltre Iva, con un ribasso del 29,889%. I lavori erano stati consegnati in via d'urgenza il 13 dicembre, ma già il giorno successivo il direttore dei lavori ne aveva disposto la sospensione totale, dopo che l'impresa aveva segnalato difficoltà nel reperimento dei materiali legate all'emergenza sanitaria. Da allora, secondo la ricostruzione del Comune, non è mai stato allestito un cantiere né eseguita alcuna lavorazione, e il contratto non è mai stato formalmente sottoscritto.
Il progetto esecutivo dell'opera risale al dicembre 2017, con una spesa complessiva prevista all'epoca di circa un milione e 365mila euro, di cui 830mila per le opere stradali e 535mila per l'installazione della barriera. Anche il primo lotto, affidato alla Vivai Barretta Garden Srl, aveva incontrato difficoltà: il contratto era stato risolto il 7 marzo 2023 per grave inadempimento, con un contenzioso legale che si era concluso solo nel 2024, quando una delibera della Giunta aveva messo fine al contenzioso con la ditta che deteneva l'appalto, restituendo all'amministrazione la possibilità di bandire una nuova gara.
La diffida e la revoca
Il 4 marzo scorso Nuova Ises, tramite il proprio legale, aveva notificato una diffida al Comune chiedendo l'immediata ripresa dei lavori, previa ridefinizione dei termini contrattuali. Nell'incontro del 10 aprile è però emersa la necessità di rivedere le soluzioni tecniche, anche alla luce dell'aumento dei prezzi delle materie prime, che ha reso necessario un aggiornamento sostanziale del progetto per entrambi i lotti. Il 27 luglio l'ente ha avviato il procedimento di revoca; le osservazioni presentate dall'impresa sono state ritenute insufficienti dagli uffici comunali a superarne le motivazioni.
La revoca riguarda esclusivamente la precedente aggiudicazione del secondo lotto e non comporta la cancellazione del progetto della pista, che si inserisce nel più ampio tracciato della Ciclovia Tirrenica lungo la costa maremmana. La determina, tuttavia, non fissa nuove date per l'avvio dei lavori né dispone un nuovo affidamento.



