Marina di Grosseto, 988 firme al Comune per una Rsa nelle ex colonie
Protocollata in Comune la petizione che chiede di destinare le ex colonie Saragat e Bodoni a una struttura per anziani.

- 988 firme raccolte durante l'estate e protocollate il 22 settembre all'ufficio Urbanistica del Comune di Grosseto
- La petizione chiede di trasformare le ex colonie Saragat e Bodoni in una Rsa per anziani
- Gli immobili, di proprietà privata, sono da anni in stato di degrado nonostante un progetto alberghiero mai realizzato
- I promotori chiedono al Comune di usare gli strumenti urbanistici, in particolare il Piano operativo comunale
Una petizione con 988 firme è stata consegnata all'ufficio Urbanistica del Comune di Grosseto, con la richiesta di trasformare le ex colonie Saragat e Bodoni di Marina di Grosseto in una residenza sanitaria assistenziale (Rsa) per anziani. Il documento, raccolto durante l'estate da un gruppo di promotrici del paese, è stato protocollato martedì 22 settembre.
Una raccolta firme partita a giugno
L'iniziativa era nata all'inizio dell'estate come un appello per restituire una funzione ai due edifici, oggi abbandonati e fatiscenti, che sorgono a pochi passi dal mare. Per tre mesi le promotrici hanno portato i moduli negli stabilimenti balneari di Marina di Grosseto, in alcuni esercizi commerciali e in parrocchia, raccogliendo adesioni tra residenti e turisti fino ad arrivare a quota 988.
Nella lettera che accompagna le firme si chiede all'amministrazione di intervenire su "una situazione di degrado che persiste da troppo tempo sul territorio comunale", pur riconoscendo che gli immobili restano di proprietà privata. I firmatari sottolineano però che il Comune "dispone di significativi poteri di indirizzo sul futuro urbanistico dell'area" attraverso il Piano operativo comunale, e chiedono che questi strumenti vengano usati per orientare la destinazione dei due edifici verso una struttura sociosanitaria.
Una storia di occasioni mancate
Le due colonie, realizzate a fine anni Cinquanta e dismesse dalla loro funzione originaria entro gli anni Settanta, sono da tempo al centro di vicende giudiziarie e urbanistiche complesse. Nel 2018 il Tribunale di Grosseto aveva dichiarato il fallimento della società proprietaria degli edifici e dei terreni circostanti, portando i due complessi all'asta. Nel 2020 se le era aggiudicate, provvisoriamente, la società abruzzese Bluserena, con l'obiettivo dichiarato di realizzare una struttura ricettiva a quattro stelle. A distanza di cinque anni, però, le ex colonie risultavano ancora degradate e fatiscenti, nonostante avrebbero dovuto diventare entro il 2023 una struttura ricettiva a quattro stelle.
È in questo contesto che si inserisce la proposta di destinare l'area a una Rsa: secondo i promotori della petizione, la soluzione permetterebbe di rispondere al bisogno crescente di posti per anziani non autosufficienti, di recuperare un'area segnata dal degrado e di generare nuovi posti di lavoro stabili nella zona. Le firme sono ora ufficialmente nelle mani dell'amministrazione comunale, che dovrà valutare come procedere.



