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Grosseto, sorpreso a spacciare hashish tra i palazzi abbandonati di via de' Barberi

Un 38enne è stato fermato dalla polizia municipale con un etto di hashish. Il giudice ha convalidato l'arresto e disposto il divieto di dimora in provincia.

Grosseto, sorpreso a spacciare hashish tra i palazzi abbandonati di via de' Barberi
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Operazione della polizia municipale nella zona degradata di via de' Barberi
  • Sequestrati circa 100 grammi di hashish e 26,7 grammi di cocaina
  • Il giudice ha convalidato l'arresto ma ha escluso il carcere
  • Disposto il divieto di dimora nell'intera provincia di Grosseto

GROSSETO. Un uomo di 38 anni, originario di Casablanca, è stato arrestato dalla polizia municipale di Grosseto nel pomeriggio di martedì 22 settembre durante un servizio di contrasto allo spaccio nella zona di via della Saracina e via de' Barberi, area già nota alle forze dell'ordine per la presenza di edifici abbandonati utilizzati come punto di riferimento per la cessione di sostanze stupefacenti.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Nucleo operativo sicurezza, intervenuti dopo alcune segnalazioni, il sistema di spaccio prevedeva accordi telefonici tra venditore e acquirenti, con la droga passata attraverso la recinzione dei palazzi dismessi. Intorno alle 17.20 gli agenti hanno assistito a una cessione e fermato l'acquirente, al quale è stato contestato l'illecito amministrativo per uso personale. Pochi minuti dopo l'attenzione si è spostata su altre due persone: una è riuscita a fuggire, mentre l'uomo di 38 anni è stato bloccato mentre tentava di nascondere in tasca un panetto di hashish dal peso lordo di circa 100 grammi. Nelle vicinanze è stato trovato anche un involucro con 26,7 grammi lordi di cocaina in cristalli.

Mercoledì 23 settembre l'uomo è comparso davanti al giudice Marco Bilisari per l'udienza di convalida, con il pubblico ministero Carmine Nuzzo sostituito in aula dal vice procuratore onorario Massimiliano Tozzi. La Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Il giudice ha convalidato l'arresto, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e un concreto pericolo di reiterazione del reato, legato anche all'assenza di redditi documentati e alla mancanza di stabili collegamenti dell'uomo con il territorio, dove vive da circa cinque anni.

Per quanto riguarda la cocaina, il giudice ha invece escluso una prova certa di responsabilità, non avendo nessuno degli agenti visto il momento in cui l'involucro sarebbe caduto a terra, e non potendosi escludere che appartenesse al secondo uomo, poi datosi alla fuga.

Il giudice non ha accolto la richiesta di carcerazione della Procura, disponendo invece il divieto di dimora nell'intera provincia di Grosseto. L'uomo, difeso dall'avvocata Sabrina Pollini, potrà rientrare sul territorio provinciale solo per partecipare alle udienze del procedimento, che proseguirà con rito direttissimo.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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