Grosseto, la Prefettura consegna quattro Medaglie d'Onore ai familiari dei deportati nei lager
Il prefetto Paola Berardino ha consegnato le onorificenze del Capo dello Stato ai familiari di quattro grossetani internati nei campi nazisti durante la guerra.

- Quattro Medaglie d'Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai familiari di Dilio Bonari, Imolo Martini, Walter Martinini e Angiolino Pellegrini
- Le medaglie sono state ritirate da Mirko Bonari, Luana Martini, Cristian Prati e Michela Pellegrini
- I quattro uomini furono catturati e internati nei lager nazisti dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943
- Il riconoscimento si inserisce nella Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi, istituita dalla legge 6/2025
La Prefettura di Grosseto ha consegnato quattro Medaglie d'Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai familiari di altrettanti cittadini grossetani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti durante la Seconda guerra mondiale. La cerimonia si è svolta a Grosseto ed è stata presieduta dal prefetto Paola Berardino, che ha consegnato personalmente le onorificenze a nipoti e figli degli insigniti.
I riconoscimenti riguardano Dilio Bonari, Imolo Martini, Walter Martinini e Angiolino Pellegrini, tutti deceduti negli anni scorsi. Le medaglie sono state ritirate rispettivamente da Mirko Bonari, Luana Martini, Cristian Prati e Michela Pellegrini.
Le storie dei quattro internati
Dilio Bonari, nato a Buonconvento nel 1922, fu catturato dalle truppe tedesche nel settembre 1943 dopo aver prestato servizio in Grecia e internato in Germania, prima in un luogo non identificato e poi nel sottocampo di Bayreuth, dipendente dal campo di concentramento di Flossenbürg. Imolo Martini, nato ad Arcidosso nel 1922 e deceduto a Roccastrada nel 2017, fu bloccato dai tedeschi alla stazione ferroviaria di Cuneo il 9 settembre 1943 e deportato nel campo di lavoro coatto di Dresda. Walter Martinini, nato a Milano nel 1920 e morto a Ribolla nel 2009, era marinaio sull'incrociatore Trento, affondato nella battaglia di Pantelleria; dopo l'armistizio fu internato nel lager di Düsseldorf-Derendorf e successivamente in quello di Opladen, oggi quartiere di Leverkusen. Angiolino Pellegrini, nato a Castiglione della Pescaia nel 1920 e morto a Grosseto nel 1991, dopo aver combattuto sul fronte greco-albanese fu catturato l'8 settembre 1943 e deportato nello Stalag XX-A di Toruń, in Polonia.
Il contesto della Medaglia d'Onore
Il riconoscimento è previsto dalla Medaglia che può essere concessa ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti, durante l'ultimo conflitto mondiale e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra, ed è conferita con decreto del Presidente della Repubblica dopo l'approvazione della domanda da parte di uno specifico Comitato istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Le consegne di questi giorni si collegano inoltre alla legge 13 gennaio 2025, n. 6, che riconosce il 20 settembre di ciascun anno quale "Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la seconda Guerra mondiale".


