Vanni (Consorzio di Bonifica): «L'acqua è sempre più preziosa, servono nuove soluzioni»
Il presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, Federico Vanni, fa il punto su siccità, irrigazione e dighe mobili di Alberese.

- Confronto costante con i sindaci del comprensorio per le esigenze delle comunità
GROSSETO – Acqua, siccità, irrigazione e sicurezza del territorio di fronte a un clima che cambia: sono i temi affrontati da Federico Vanni, presidente del Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, ospite della rubrica video "Il tempo di un caffè" de Il Giunco.
"La risorsa idrica purtroppo scarseggia e dobbiamo pianificare il futuro per riuscire ad accumulare l'acqua quando è disponibile", ha dichiarato Vanni, richiamando un'estate 2026 segnata da temperature fino a 40 gradi e lunghi periodi di siccità. Il tema era già stato al centro di un'iniziativa organizzata il 27 settembre alla centrale di San Martino, a cui ha partecipato anche il Lamma (Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale).
"I dati hanno mostrato come l'estate 2026 abbia raggiunto picchi altissimi. Come Consorzio, anche attraverso gli impianti di irrigazione che abbiamo sul territorio, dobbiamo lavorare e programmare il futuro. Con l'aiuto della politica dobbiamo trovare il modo di invasare l'acqua. Ovviamente servirà tempo", ha spiegato il presidente.
Le dighe mobili di Alberese
Tra gli interventi in corso figura il progetto delle dighe mobili nella zona di Alberese. "Il progetto non è ancora terminato - ha precisato Vanni - perché all'inizio del 2027 realizzeremo l'ultima delle tre dighe previste. Qui riutilizziamo l'acqua grazie all'Ombrone, il fiume più importante del nostro territorio. Attraverso i canali di derivazione possiamo garantire acqua agli agricoltori".
La sfida delle piogge intense
Se in estate il problema principale è la scarsità d'acqua, nei mesi più piovosi il Consorzio deve affrontare il fenomeno opposto, con precipitazioni sempre più concentrate. "In questi casi interveniamo attraverso l'attività ordinaria del Consorzio e la manutenzione del territorio. Siamo intorno al 70% delle attività previste. È una manutenzione fondamentale che viene effettuata in tutto il comprensorio", ha sottolineato Vanni.
L'attività è programmata attraverso il Piano delle attività di bonifica, anche grazie al confronto con le amministrazioni locali: "Incontro i sindaci del nostro comprensorio per capire quali siano le esigenze delle comunità. È vero che lavoriamo soprattutto sul territorio esterno ai centri abitati, ma poi quelle acque arrivano anche all'interno delle città".
Per il presidente, il cambiamento climatico rende ancora più centrale il ruolo della bonifica: "Oggi il clima è totalmente cambiato. Dobbiamo adattarci, ma soprattutto dobbiamo trovare soluzioni".




