Raccolta funghi in Maremma 2026: tesserino, regole e dove andare senza multe
Guida pratica per la stagione dei funghi in provincia di Grosseto: chi deve fare il tesserino, costi, limite di 3 kg, orari e controllo gratuito Asl.

- Chi raccoglie solo nel proprio Comune non ha bisogno di autorizzazione, fuori serve il tesserino regionale
- Il pagamento si fa online sul portale IRIS della Regione Toscana con sistema PagoPA
- Limite di 3 kg al giorno a persona, 10 kg per i residenti in Comuni montani nel proprio territorio
- Nei parchi e nelle aree protette della Maremma possono valere regole aggiuntive rispetto alla legge regionale
Con l'arrivo dell'autunno riparte in tutta la provincia di Grosseto la stagione della raccolta dei funghi, tra i boschi delle Colline Metallifere, dell'Amiata e dell'entroterra maremmano. Prima di uscire con paniere e coltellino, però, è utile conoscere le regole fissate dalla Regione Toscana, valide anche nei boschi grossetani, e le eventuali disposizioni aggiuntive di parchi e aree protette.
Chi deve fare il tesserino
La disciplina regionale prevede che coloro che vogliono raccogliere i funghi epigei spontanei nel solo territorio del Comune di residenza non sono tenuti a munirsi di alcuna autorizzazione. Chi invece si sposta in un altro Comune, cosa comune in Maremma dove capita spesso di spostarsi tra territori diversi in cerca di boschi più ricchi, deve procurarsi l'autorizzazione regionale, come segnala anche il sito MaremmaOggi.it ricordando che se un residente toscano vuole andare a funghi fuori dal proprio Comune deve avere l'autorizzazione regionale, un punto da ricordare soprattutto in Maremma, dove non è raro spostarsi da un Comune all'altro inseguendo le condizioni migliori dei boschi.
Come e dove pagare il tesserino
Il pagamento non passa più dagli uffici comunali: secondo il sito della Regione Toscana, attraverso la piattaforma IRIS è possibile effettuare il pagamento dell'autorizzazione per la raccolta funghi, la rete regionale integrata con PagoPA che gestisce anche il bollo auto e altri servizi. Una volta versato l'importo, viene rilasciata una ricevuta di versamento che va conservata e portata con sé, insieme a un documento di riconoscimento, al momento della raccolta.
Quanto costa
Per i residenti in Toscana, secondo quanto riportato dal quadro regionale, l'autorizzazione semestrale costa 13 euro e quella annuale 25 euro, con validità di 12 mesi dalla data del versamento. Sono previste inoltre riduzioni del 50% per i residenti nei territori montani e per i ragazzi tra 14 e 18 anni in possesso di attestato di partecipazione a un corso di formazione micologica, categoria che riguarda diversi Comuni dell'Amiata grossetano e delle Colline Metallifere. Per gli importi riservati ai non residenti in Toscana si consiglia di verificare le tariffe aggiornate direttamente sulla pagina ufficiale della Regione, perché possono essere soggette a revisione.
Il limite dei 3 kg al giorno
La regola generale, valida anche nei boschi maremmani, stabilisce che il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare o più esemplari concresciuti di peso superiore, mentre il tetto sale a dieci chili solo per i residenti nei territori classificati montani della Toscana che raccolgono nel proprio comune di residenza.
Orari e contenitori ammessi
La legge regionale fissa anche modalità e orari di raccolta: si può raccogliere da un'ora prima del sorgere del sole a un'ora dopo il tramonto, e non si possono usare strumenti che rovinano il micelio, lo strato superficiale del terreno e gli apparati radicali della vegetazione, come i rastrelli. Per il trasporto, i funghi devono essere riposti in contenitori rigidi e areati, atti a diffondere le spore, mentre è vietato l'uso di sacchetti di plastica.
Nei parchi e nelle aree protette regole diverse
Chi si muove nel Parco Naturale della Maremma o in altre aree protette della provincia deve fare attenzione: nei parchi nazionali e regionali e nelle altre aree protette la raccolta dei funghi può essere soggetta a norme diverse e subordinata al possesso di autorizzazioni rilasciate dai soggetti gestori, sulla base di specifici regolamenti; l'autorizzazione regionale è valida su tutto il territorio ma per la ricerca all'interno dei parchi occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti. Un esempio concreto arriva dall'Amiata grossetano, dove secondo quanto riportato da La Nazione l'Unione dei Comuni Montani dell'Amiata Grossetana ha varato una norma per vietare l'intrusione nei castagneti, dove è vietato ai fungaioli entrare anche solo con i panieri da funghi.
Il controllo gratuito dei funghi raccolti
Prima di consumare quanto raccolto, l'Asl Toscana sud est mette a disposizione un servizio gratuito. Come spiega il sito dell'azienda sanitaria, lo Sportello Micologico offre un servizio di consulenza gratuito che accerta la commestibilità dei funghi raccolti o ricevuti in regalo, indicando la specie scientifica dei funghi consegnati al controllo. Per la provincia di Grosseto il controllo avviene solo su prenotazione telefonica al numero 0564 485920, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con sede a Grosseto presso il Centro direzionale Villa Pizzetti in viale Cimabue 109. Gli orari di apertura degli sportelli vengono aggiornati ogni anno con l'avvio della stagione: è opportuno verificarli sul sito della Asl Toscana sud est prima di recarsi allo sportello.
Informazioni pratiche
- Tesserino: pagamento online sul portale IRIS della Regione Toscana con sistema PagoPA.
- Limite: 3 kg al giorno a persona (10 kg per residenti montani nel proprio Comune).
- Orari: da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto.
- Contenitori: cestini rigidi e areati, vietati i sacchetti di plastica.
- Controllo gratuito funghi: Asl Toscana sud est, sportello micologico di Grosseto, tel. 0564 485920 (lun-ven 10-12).
- Prima di partire, verificare eventuali regolamenti specifici di parchi, aree protette e Comuni montani della provincia.


