Parco della Maremma, riaperto il tratto finale del sentiero A7 con percorso sensoriale per ipovedenti
Inaugurati 60 metri del percorso Bocca d'Ombrone, danneggiati dalle mareggiate: apparati tridimensionali e mappe sensoriali per i non vedenti.

- Intervento cofinanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto Interreg CamBioVia-Pro
Il Parco Regionale della Maremma ha riaperto il tratto finale dell'itinerario A7 "Bocca d'Ombrone", circa 60 metri di camminamento affacciati sulla foce del fiume Ombrone che erano rimasti chiusi a causa dei danni provocati dalle mareggiate. L'inaugurazione, comunica l'ente Parco, si è svolta con il taglio del nastro del presidente Simone Rusci, insieme alla vicepresidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Grosseto Cinzia Cottini, ai consiglieri e al dirigente della Regione Toscana Daniele Visconti.
Un percorso pensato anche per gli ipovedenti
La novità principale riguarda l'accessibilità: il percorso è stato pensato per vivere la natura attraverso i suoi suoni e per permettere alle persone ipovedenti di scoprire una parte del Parco attraverso specifici pannelli sensoriali. Come ha spiegato Rusci, l'intervento consente a persone con disabilità temporanee o permanenti, in particolare agli ipovedenti, di fruire del percorso grazie ad apparati tridimensionali che permettono di apprezzare sia le caratteristiche geografiche sia alcune specificità della biodiversità dei luoghi.
Determinante il contributo dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Grosseto, che ha collaborato alla realizzazione delle mappe sensoriali. La vicepresidente Cottini ha parlato di un traguardo importante, sottolineando che l'accessibilità deve essere garantita a tutti nelle bellezze della Maremma, ringraziando anche i collaboratori Giuseppe e Marco Anselmi.
Il camminamento, che parte dall'area della storica idrovora di San Paolo, termina in un capanno sensoriale e di avvistamento intitolato alla ricercatrice Alessia Mori, scomparsa lo scorso anno. Dalla zona della foce dell'Ombrone, secondo quanto riferito dal consigliere del Parco Francesco Pezzo, è possibile osservare numerose specie di uccelli svernanti, tra cui oche selvatiche, anatre, alzavole e aironi: complessivamente all'interno del Parco sono state censite oltre 300 specie di uccelli.
Finanziamento e prospettive future
L'opera è stata cofinanziata dalla Regione Toscana nell'ambito del progetto Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027 "CamBioVia-Pro", dedicato alla tutela della biodiversità attraverso le comunità locali e l'economia sostenibile. Il dirigente regionale Visconti ha collegato l'intervento ai progetti CamBioVia legati alla transumanza, anticipando che è allo studio un finanziamento per una scuola dei butteri, da inserire nell'area del Granaio Lorenese, per mantenere viva la tradizione di questa figura storica della Maremma.



