Parco della Maremma verso Grosseto: al via le procedure per l'ampliamento
Il presidente Simone Rusci annuncia l'avvio del procedimento amministrativo per estendere l'area protetta fino alla golena dell'Ombrone, vicino a Grosseto.

- Avviate le procedure amministrative per l'ampliamento del Parco verso Grosseto
- Il progetto riguarda circa 1.700 ettari dell'area golenale del fiume Ombrone fino a Ponte Tura
- Riaperto anche il tratto terminale dell'itinerario A7 verso Bocca d'Ombrone, danneggiato dal cambiamento della foce del fiume
- Ottobre segna la riapertura libera degli itinerari del Parco, periodo ideale per il birdwatching
GROSSETO – Il progetto di ampliamento del Parco della Maremma verso la città di Grosseto entra nella fase delle procedure amministrative. Lo ha annunciato il presidente dell'ente, Simone Rusci, in una intervista rilasciata a Il Giunco per la rubrica "Il tempo di un caffè".
«È a buon punto – ha affermato Rusci –. In questi giorni stiamo lavorando all'avvio del procedimento, quindi all'avvio formale delle procedure amministrative che porteranno all'ampliamento del Parco».
Il progetto per la golena dell'Ombrone
L'estensione riguarda in particolare l'area golenale del fiume Ombrone, una zona di circa 1.700 ettari che va dagli attuali confini del Parco fino a Ponte Tura, già individuata in un progetto approvato dalla giunta regionale su proposta dello stesso ente. Rusci ha definito il percorso frutto di una «forte condivisione istituzionale» e del confronto con i soggetti privati interessati, con il sostegno dell'amministrazione comunale di Grosseto, parlando di un progetto che darà alla città «uno dei motori di conoscenza e di fruizione più importanti che abbiamo mai avuto».
Nei mesi scorsi il presidente aveva già illustrato i dettagli dell'operazione, precisando che non sono previste modifiche per le attività agricole svolte nei terreni interessati e che l'accesso all'area resterà gratuito per persone e animali domestici.
Riaperto l'itinerario verso Bocca d'Ombrone
Nella stessa intervista Rusci ha annunciato la riapertura del tratto terminale dell'itinerario A7 verso Bocca d'Ombrone, rimasto interrotto per anni a causa dei danni provocati dalla modificazione della foce del fiume. «Il percorso aveva subito danneggiamenti proprio a causa della modificazione della foce dell'Ombrone – ha spiegato –. Siamo intervenuti spostando l'itinerario e questo ci ha consentito di riaprire anche il capanno di avvistamento, uno dei luoghi più belli e iconici del Parco della Maremma». Il nuovo percorso include anche strumenti per persone ipovedenti, con pannelli tridimensionali sulle caratteristiche geografiche dell'area.
Autunno, stagione ideale per le visite
Con ottobre gli itinerari del Parco tornano percorribili liberamente. Secondo Rusci, autunno, inverno e primavera sono i periodi migliori per le attività all'aria aperta, anche a fronte di una flessione degli ingressi estivi registrata quest'anno. Sono aperti gli itinerari di Talamone, Collecchio e Alberese, mentre torneranno le visite straordinarie in aree normalmente escluse dai percorsi ordinari, come il Padule della Trappola. Prosegue inoltre tutto l'anno il programma di appuntamenti "Parco aperto", con incontri scientifici, spettacoli e musica.




