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Truffa della ballerina: dopo il furto dell'account arriva la richiesta di soldi

Una donna grossetana ha perso il controllo di WhatsApp dopo il finto voto per una ballerina: dal suo account è partita una richiesta di bonifico di 475 euro.

Grosseto, avviso della Prefettura per coprogettazione su fondi FAMI
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • Una donna di Grosseto ha perso il controllo del proprio account WhatsApp dopo aver cliccato su un link per votare una presunta ballerina
  • Dall'account rubato è partita a tutti i contatti una richiesta di bonifico di 475 euro con la scusa di una spesa dal dentista
  • Una conoscente della vittima ha effettivamente versato la somma richiesta
  • La Polizia Postale raccomanda di non inserire mai codici di verifica ricevuti via sms e di attivare l'autenticazione a due fattori

GROSSETO – Dopo il falso messaggio per votare una bambina impegnata in un presunto concorso di danza, la cosiddetta "truffa della ballerina" si è trasformata, nel caso di una donna grossetana, in una vera e propria richiesta di denaro inviata a tutti i suoi contatti.

La vittima, che utilizza due telefoni (uno personale e uno di lavoro, collegati tra loro), aveva ricevuto da un amico l'invito a cliccare su un link per votare una ragazzina a un corso di ballo. Dopo aver inserito il codice richiesto dal sito, non riuscendo a proseguire, aveva contattato l'amico che le aveva segnalato di fermarsi: si trattava di una truffa. Pochi giorni dopo, però, dal suo numero è partita a tutti i contatti una richiesta di 475 euro, con la scusa di una spesa dal dentista, corredata di un Iban su cui effettuare il bonifico. A chi chiedeva conferma, arrivava un messaggio che sembrava confermare l'autenticità della richiesta.

Alcuni contatti, insospettiti, hanno telefonato direttamente alla donna prima di procedere. Non è andata così per una conoscente, che ha versato subito la somma richiesta. La vittima ha raccontato di essere stata di fatto estromessa dalla gestione del proprio telefono, senza poter avvisare tempestivamente i contatti che i messaggi non erano suoi: ha recuperato il controllo dell'account solo dopo aver bloccato tutto e resettato il dispositivo.

L'allarme della Polizia Postale

Il meccanismo è lo stesso segnalato nelle scorse settimane dalla Polizia Postale: il link di voto rimanda a una pagina che richiede numero di telefono e codice ricevuto via sms, lo stesso che richiede l'inserimento del numero di telefono e di un codice trasmesso via SMS. L'inserimento delle credenziali consente ai truffatori di acquisire il controllo dell'account di messaggistica della vittima e di contattare subito familiari e amici simulando situazioni di emergenza e richiedendo somme di denaro con carattere di urgenza.

Per difendersi, la Polizia di Stato raccomanda di attivare la "verifica in due passaggi" per aumentare il livello di protezione del proprio account e di controllare le sessioni attive su altri dispositivi tramite l'apposita funzione dell'applicazione, rimuovendo quelle non riconosciute. Se si riceve una richiesta di denaro sospetta, è sempre consigliabile chiamare direttamente la persona che l'ha inviata invece di rispondere via chat. In caso di compromissione dell'account, è possibile sporgere denuncia online al Commissariato di PS Online.

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