Orbetello, tartaruga liuto di 250 chili trovata morta sul tombolo della Feniglia
Esemplare di Dermochelys coriacea lungo 1,7 metri rinvenuto senza vita davanti allo stabilimento La Zonca. Trasferito all'Università di Siena per gli esami.

- Tra le ipotesi, un possibile impigliamento in una rete da pesca
ORBETELLO – Una tartaruga marina di grandi dimensioni, già deceduta, è stata trovata spiaggiata nella mattinata di giovedì 9 ottobre lungo il tombolo della Feniglia, davanti allo stabilimento balneare "La Zonca". La segnalazione è arrivata alla Guardia costiera intorno alle 7:45.
L'esemplare appartiene alla specie Dermochelys coriacea, conosciuta come tartaruga liuto. Secondo quanto reso noto dalla Guardia costiera, l'animale presentava dimensioni considerevoli, con un peso stimato di circa 250 chilogrammi e un carapace di circa 170 centimetri di lunghezza e 100 centimetri di larghezza.
Il personale dell'Ufficio locale marittimo di Orbetello è intervenuto sul posto, delimitando l'area e attivando Arpat Livorno per gli accertamenti. La carcassa è stata poi trasferita all'Università degli Studi di Siena, dove saranno condotte le analisi tecnico-scientifiche per ricostruire le circostanze del ritrovamento e individuare le cause del decesso. Tra le ipotesi al vaglio, riferisce la Guardia costiera, vi è quella di un eventuale impigliamento in una rete da pesca, circostanza che dovrà essere verificata dagli organismi competenti.
All'intervento hanno collaborato, oltre ad Arpat e all'Università di Siena, anche l'associazione Tartamare di Grosseto, impegnata nella tutela delle specie marine lungo il litorale maremmano.
L'appello della Guardia costiera
Al termine dell'intervento, la Guardia costiera ha rinnovato l'invito a cittadini e visitatori a segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali ritrovamenti di animali marini in difficoltà o di carcasse lungo il litorale, evitando di interferire direttamente con gli esemplari o con le operazioni di accertamento. Segnalazioni tempestive, viene sottolineato, permettono di attivare gli interventi necessari e di raccogliere dati utili per la ricerca scientifica e la conservazione delle specie marine.
La tartaruga liuto è la più grande specie di tartaruga marina esistente e in Mediterraneo gli avvistamenti restano rari: gli esami dell'Università di Siena dovranno chiarire se il decesso sia riconducibile a cause naturali o a un'interazione con attività di pesca.













