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Ecomafia 2026: in provincia di Grosseto 54 denunce per abusivismo edilizio

Il Rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente fotografa la provincia: in calo i reati ambientali in Toscana, ma resta alto il rischio incendi boschivi in Maremma.

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Foto Sailko / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
In breve
  • In Toscana 2.123 reati ambientali nel 2025, in calo rispetto ai 2.587 del 2024
  • A Grosseto 54 denunce per abusivismo edilizio e 2 sequestri nel settore cemento ed edilizia
  • 49 denunce e 26 sequestri nel settore rifiuti, 11 denunce per incendi boschivi
  • La Maremma resta tra le aree toscane più esposte al rischio di incendi boschivi estivi

Il Rapporto Ecomafia 2026 di Legambiente, basato sui dati consolidati del 2025, restituisce un quadro in miglioramento per la Toscana ma che impone di mantenere alta l'attenzione sulla provincia di Grosseto, soprattutto per quanto riguarda il rischio incendi boschivi. Il documento, pubblicato nei primi giorni di ottobre, incrocia i dati delle forze dell'ordine e delle Capitanerie di porto relativi all'anno scorso.

I numeri regionali

A livello regionale la Toscana registra un calo dei reati ambientali: 2.123 quelli contestati, contro i 2.587 del 2024 e i 2.318 del 2023. Un risultato che colloca la regione al settimo posto nazionale, pari al 5,9% degli illeciti complessivi in Italia, in discesa di una posizione, con una media comunque significativa di quasi sei reati al giorno, uno ogni quattro ore circa. Secondo quanto dichiarato dal presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza, riportato da fonti regionali, si tratta di "un quadro di luci e ombre" che vede la Toscana collocarsi dopo le regioni con radicamento storico della criminalità organizzata e dopo Lazio e Sardegna.

A livello regionale flettono le persone denunciate, scese a 1.858 rispetto alle 2.446 dell'anno precedente, e i sequestri, che scendono a 288 dai 368 del 2024, mentre salgono gli arresti, arrivati a 7.

Il dato specifico di Grosseto

Per quanto riguarda la provincia di Grosseto, non rientra tra le aree al vertice per la criminalità organizzata o per i grandi traffici illeciti di rifiuti, classifiche guidate a livello regionale da Livorno e Firenze. Tuttavia i controlli delle forze dell'ordine evidenziano alcune criticità locali: nella categoria "Cemento ed edilizia" si registrano 54 denunce e 2 sequestri, mentre nel comparto "Rifiuti" si contano 49 denunce e 26 sequestri. Su "Fauna e tutela animale" il bilancio segna 4 denunce e 5 sequestri, mentre nella categoria "Incendi" si registrano 11 denunce e un sequestro.

Il nodo incendi boschivi

Il dato più rilevante per il territorio riguarda il rischio di incendi boschivi. A livello nazionale il rapporto segnala un'impennata dei roghi, con superfici bruciate quasi raddoppiate rispetto all'anno precedente. Per la Maremma, l'estesa copertura forestale, le ampie zone di interfaccia tra aree urbane e boschive e la combinazione tra temperature estive elevate e siccità prolungata pongono il territorio grossetano tra le aree più esposte della Toscana, richiedendo secondo il rapporto un monitoraggio costante da parte degli enti locali.

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