Contratto di Fiume Ombrone: firmato il protocollo tra Consorzio di Bonifica e Parco della Maremma
Firmato il protocollo d'intesa tra Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e Parco della Maremma per il futuro Contratto di Fiume Ombrone, che coinvolge 11 Comuni tra Siena e Grosseto.

- Firmato il protocollo d'intesa tra i presidenti Federico Vanni (Cb6) e Simone Rusci (Parco della Maremma)
- Il percorso coinvolge 11 Comuni rivieraschi tra le province di Siena e Grosseto, oltre alle Università di Firenze e Siena
- Quattro i temi chiave: acqua come risorsa, minaccia, ecosistema e turismo
- L'Ombrone è il corso d'acqua più grande della Toscana meridionale, con 160 km interamente nel comprensorio del Consorzio
Il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud e il Parco della Maremma hanno firmato un protocollo d'intesa che segna un primo passo formale verso il Contratto di Fiume Ombrone. A siglare l'accordo, a Grosseto, sono stati i presidenti dei due enti, Federico Vanni e Simone Rusci, come comunica il Consorzio di Bonifica.
Un percorso partecipativo con 11 Comuni
L'intesa amplia il partenariato tra i due enti e definisce obiettivi, finalità e azioni del Contratto di Fiume in vista dell'aggiornamento della strategia e del piano d'azione a scala di bacino idrografico. Il protocollo arriva dopo che il Consorzio aveva riattivato il percorso partecipativo coinvolgendo gli undici comuni rivieraschi che si affacciano sull'Ombrone: sei in provincia di Siena (Castelnuovo Berardenga, Rapolano Terme, Asciano, Buonconvento, Murlo e Montalcino) e cinque in provincia di Grosseto (Civitella Paganico, Cinigiano, Campagnatico, Scansano e Grosseto), insieme alle Università di Firenze e Siena e alle associazioni interessate, con l'istituzione di un tavolo permanente.
Quattro temi e una visione integrata
Il percorso riguarda l'intera asta principale del fiume, il corso d'acqua più grande della Toscana meridionale, interamente compreso nel comprensorio di Cb6 lungo i suoi 160 chilometri, con l'obiettivo di riqualificarlo, conservarlo e valorizzarlo attraverso una visione integrata e multifunzionale. Quattro i temi chiave individuati: la gestione idrica per fronteggiare siccità ed emergenze, la difesa dal rischio idraulico e idrogeologico, la tutela degli habitat dell'ecosistema fluviale e la valorizzazione turistica, sia storico-culturale sia legata a escursioni e turismo sostenibile. Il piano d'azione di lungo periodo prevede sei categorie di intervento, dalla pianificazione strategica agli studi, dagli interventi strutturali alle azioni pilota.
Le dichiarazioni dei presidenti
«Con questa firma iniziamo a dare sostanza a un percorso che riteniamo fondamentale per il nostro comprensorio e per una gestione coordinata e strategica per il nostro principale corso d'acqua», ha dichiarato Vanni, ringraziando il Parco per una collaborazione che definisce sempre più stretta. Rusci ha ricordato che la richiesta di ampliamento dell'area protetta alla golena, il protocollo per la gestione della vegetazione ripariale e il Contratto di Fiume rappresentano tre strumenti complementari per una gestione più efficace dell'Ombrone. I due presidenti auspicano che la firma spinga anche gli altri soggetti interessati, a partire dalle amministrazioni comunali, verso la sottoscrizione definitiva del Contratto di Fiume e l'attuazione delle azioni previste.

