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Sfruttamento migranti a Grosseto, scontro politico tra Simiani e Rossi

Dopo l'arresto di una coppia di imprenditori per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, botta e risposta tra il deputato Pd Simiani e quello di FdI Rossi.

Sfruttamento migranti a Grosseto, scontro politico tra Simiani e Rossi
Immagine generata con IA (FLUX)
In breve
  • Un imprenditore di 64 anni e la moglie di 49 sono stati arrestati dalla Procura di Grosseto nell'operazione 'Border line'
  • Secondo l'accusa la coppia chiedeva fino a 10mila euro a migrante promettendo lavori in realtà inesistenti
  • Il deputato Pd Marco Simiani ha chiesto controlli più stringenti e attaccato la reazione del collega di FdI Fabrizio Rossi
  • Simiani accusa Rossi di aver strumentalizzato il caso tirando in ballo anche il tema dei Cpr e dei medici

L'arresto di un imprenditore grossetano e di sua moglie, accusati di aver sfruttato decine di migranti attraverso il Decreto flussi, si è trasformato in un caso politico che vede contrapposti il deputato del Partito Democratico Marco Simiani e il deputato di Fratelli d'Italia Fabrizio Rossi.

L'inchiesta, denominata "Border line" e condotta dalla Procura della Repubblica di Grosseto insieme a Guardia di Finanza e Carabinieri, ha portato all'arresto di un imprenditore di 64 anni e della moglie, quarantanovenne di origini marocchine, con l'accusa di concorso in favoreggiamento dell'immigrazione clandestina pluriaggravato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, per ottenere la promessa di un lavoro, la documentazione necessaria all'ingresso in Italia e il successivo rilascio di un permesso di soggiorno a lungo termine, i migranti, prevalentemente reclutati in Marocco, avrebbero dovuto sborsare 10mila euro a testa. Una volta atterrati in Italia, i cittadini stranieri si sarebbero trovati di fronte a una realtà ben diversa: gli impieghi promessi presso l'azienda riconducibile agli arrestati sarebbero stati del tutto fittizi.

Sul caso è intervenuto Simiani, che in una nota ha parlato di una vicenda che dimostra come "la disperazione delle persone possa diventare terreno di sfruttamento criminale", chiedendo controlli, legalità e strumenti efficaci per impedire che il Decreto flussi venga utilizzato per fare affari sulla pelle delle persone, e ringraziando le forze dell'ordine per l'operazione condotta.

Il parlamentare del Pd ha poi rivolto un attacco diretto al collega di Fratelli d'Italia Fabrizio Rossi, di cui ha definito "surreale" la reazione al caso, accusandolo di aver spostato il tema su altri fronti, compresi quelli dei Cpr e dei medici, invece di concentrarsi sulle responsabilità legate alla gestione del Decreto flussi. Secondo Simiani, a Grosseto ci sarebbero decine di vittime di un sistema che ha lucrato sulla loro condizione di vulnerabilità, e la vicenda richiederebbe "serietà e rispetto, non propaganda".

Sul caso era intervenuta nei giorni scorsi anche la Flai Cgil di Grosseto, il cui segretario Paolo Rossi ha sottolineato come lo sfruttamento della manodopera straniera in provincia di Grosseto non passi solo per i campi, ma anche per l'abuso sistematico di strumenti legali come il Decreto flussi, chiedendo controlli più stringenti sulle procedure di ingresso e un collocamento pubblico dei lavoratori stranieri.

L'inchiesta della Procura di Grosseto è in corso e i due indagati restano, allo stato, presunti innocenti fino a eventuale condanna definitiva.

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