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Nucleare, dopo il via libera del Senato torna l'attenzione su Scarlino

La sindaca Travison: «Nessun atto ufficiale su Scarlino, evitare allarmismi». Legambiente critica la scelta del nucleare.

Illustrazione
In breve
  • Il Senato ha approvato in via definitiva il 23 settembre il ddl delega sul nucleare sostenibile
  • Il territorio di Scarlino compare in una mappa elaborata dalla tedesca Gauss Fusion tra i siti potenzialmente idonei
  • La sindaca Francesca Travison: nessun atto ufficiale individua il Comune come sito nucleare
  • Lo Statuto comunale vieta l'insediamento di centrali e il transito di scorie radioattive

Dopo l'approvazione definitiva della legge delega sul nucleare sostenibile, torna l'attenzione sul territorio di Scarlino come possibile sito per future centrali. Il provvedimento, promosso dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, è stato approvato dall'Aula del Senato mercoledì 23 settembre con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti, dopo il via libera già ottenuto alla Camera lo scorso giugno.

I decreti attuativi entro fine anno

Il ministro Pichetto ha annunciato che conta di emanare i decreti attuativi entro la fine dell'anno, compresi quelli che definiranno i criteri tecnici per individuare i siti idonei a ospitare gli impianti: sicurezza, sismicità, rischio idrogeologico, disponibilità di infrastrutture e caratteristiche del territorio. La normativa prevede inoltre forme di consultazione delle comunità locali e la possibilità per i Comuni di autocandidarsi. Il governo ha più volte precisato che l'obiettivo non è riportare in Italia le grandi centrali del passato, ma puntare sui piccoli reattori modulari di nuova generazione, tecnologia ancora in fase di sviluppo.

Il territorio di Scarlino, per posizione geografica e caratteristiche infrastrutturali, compare tra le zone segnalate in una mappa elaborata dall'azienda tedesca Gauss Fusion in collaborazione con la Technical University of Munich, dedicata alla futura tecnologia a fusione nucleare, che riprende alcune aree già individuate in passato in altri studi sul territorio nazionale.

La replica della sindaca

Sulla vicenda è intervenuta la sindaca di Scarlino, Francesca Travison, che ha voluto chiarire la situazione: «Al momento non risulta alcun atto ufficiale che individui Scarlino come sito destinato a ospitare una centrale nucleare. È quindi importante attenersi ai fatti ed evitare allarmismi». La prima cittadina ha ricordato che lo Statuto comunale, all'articolo 3, vieta espressamente sul territorio l'insediamento di centrali nucleari e il transito o lo stazionamento di scorie radioattive, aggiungendo che l'amministrazione seguirà con attenzione gli sviluppi della questione.

Sul tema è intervenuto anche Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente, secondo cui puntare oggi sul nucleare significherebbe guardare a una tecnologia costosa e con tempi di realizzazione molto lunghi, mentre la priorità dovrebbe restare lo sviluppo delle energie rinnovabili, considerate una soluzione più immediata per la crisi energetica e climatica.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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