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Follonica, bando per il portavoce del sindaco: il Pd parla di "occasione persa"

La consigliera dem Mirjam Giorgieri critica il nuovo avviso: requisiti ampliati e spesa dello staff salita da 37.500 a 93mila euro l'anno.

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Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
In breve
  • Pubblicato il terzo bando per il portavoce del sindaco di Follonica
  • Il Pd contesta i requisiti ampliati: ammessa qualunque laurea
  • La spesa annua per lo staff del sindaco è salita da 37.500 a 93mila euro
  • Il contratto della precedente portavoce si è concluso il 30 giugno

Il Comune di Follonica ha pubblicato un nuovo bando per la selezione del portavoce del sindaco, il terzo in ordine di tempo, e la scelta ha riacceso lo scontro politico in città. A criticare l'iniziativa è Mirjam Giorgieri, consigliera comunale del Partito Democratico, che la definisce un'occasione persa per ripensare l'assetto e i costi dello staff del primo cittadino.

Secondo quanto ricostruito dalla consigliera dem, il contratto della precedente portavoce si è concluso il 30 giugno e per tutta l'estate, nel periodo di massima affluenza turistica, quella figura non è stata presente. Nonostante l'assenza del ruolo, fa notare Giorgieri, il Comune ha comunque continuato a gestire la comunicazione istituzionale, gli eventi e il racconto delle attività dell'amministrazione, affidando la gestione dei canali social a una figura specifica.

"Per questo pensavamo che la fine del contratto fosse l'opportunità ideale per ridefinire lo staff, anche alla luce delle forti critiche sui costi", dichiara Giorgieri, che si interroga sulla reale necessità del ruolo se per mesi se ne è potuto fare a meno. La consigliera si chiede inoltre perché non sia stata confermata la professionista uscente, "che conosceva già la macchina comunale ed era stata valutata positivamente", ipotizzando che dietro la scelta possano celarsi equilibri politici interni da ricomporre.

I costi dello staff e i nuovi requisiti

Il tema economico resta al centro delle critiche dell'opposizione: la spesa annua complessiva destinata allo staff del sindaco era già stata contestata in passato per l'aumento da 37.500 euro a 93mila euro.

A questo si aggiunge la questione dei requisiti di accesso previsti dal nuovo avviso pubblico. Giorgieri rileva che, giunti al terzo bando, i criteri sul titolo di studio sono stati ulteriormente ampliati, fino ad ammettere qualunque laurea. La consigliera si domanda il motivo di un allargamento così ampio dei requisiti, a fronte della ricerca, almeno dichiarata, di una professionalità specifica nel campo della comunicazione istituzionale.

Al momento non risultano repliche pubbliche dell'amministrazione comunale alle osservazioni sollevate dal Partito Democratico.

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