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Tesserino per cercare tartufi in Maremma: corso, esame e costi 2026

Guida alla nuova procedura regionale per ottenere il tesserino di cerca e raccolta del tartufo: corso EDART, esame, versamento annuale di 92,96 euro.

Mattarella all'ospedale di Grosseto, dove nel 2009 nacque il Codice Rosa
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • <parameter name="item">Dal 25 gennaio 2025 è in vigore la nuova disciplina (L.R. 36/2023 e regolamento D.P.G.R. 2/R/2025)

Chi in provincia di Grosseto vuole dedicarsi alla cerca e raccolta del tartufo deve seguire la nuova procedura introdotta dalla Legge Regionale Toscana 36/2023 e dal relativo regolamento di attuazione (D.P.G.R. 2/R dell'8 gennaio 2025), entrati in vigore a partire dal giorno 25 gennaio 2025, come ricorda l'Ufficio caccia e agricoltura del Comune di Grosseto. Il tesserino di abilitazione, obbligatorio per chi cerca tartufi su fondi altrui, si ottiene oggi con un percorso diverso rispetto al passato: non più solo esame, ma anche un corso formativo propedeutico.

Il percorso formativo su EDART

Tutta la procedura passa dalla piattaforma online EDART – portale abilitazione per la raccolta tartufi, raggiungibile all'indirizzo edart.ac20.regione.toscana.it. La nuova Legge Regionale 36/2023 prevede che il rilascio del tesserino per la cerca e la raccolta dei tartufi avvenga a seguito della frequentazione di un breve percorso formativo e di un esame finale, e la piattaforma EDART mira a semplificare e rendere più veloce tutto il procedimento. Sulla piattaforma, accessibile con SPID, CIE o CNS, è possibile iscriversi per il percorso formativo per il conseguimento dell'idoneità, della durata di 30 ore, per l'esame di abilitazione alla cerca e raccolta tartufi, e per il percorso formativo per il rinnovo tesserino. I percorsi formativi sono gratuiti. La domanda di iscrizione all'esame può essere presentata esclusivamente previa frequentazione del percorso formativo.

Chi deve rinnovare un tesserino già posseduto segue invece un percorso più breve: ogni 10 anni occorre richiedere il rinnovo, prima della data di scadenza del tesserino posseduto, dopo aver frequentato un corso di aggiornamento online della Regione Toscana della durata di 8 ore.

L'esame e il rilascio del tesserino

Superato l'esame, il passaggio successivo è comunale: l'aspirante raccoglitore di tartufi, conseguita l'idoneità, chiede il rilascio del tesserino al proprio Comune di residenza, ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale. A Grosseto se ne occupa l'Ufficio caccia e agricoltura, che rilascia e rinnova il tesserino per la cerca e la raccolta dei tartufi, ai sensi dell'art. 9 della L.R. Toscana n. 36/2023 e ss.mm.ii., e del Regolamento di attuazione di cui al D.P.G.R. Toscana n. 2/R del 08.01.2025. La modulistica per il rilascio e per il rinnovo pluriennale, approvata con determinazione dirigenziale n. 1003 del 24 aprile 2025, è scaricabile dal sito del Comune.

L'ufficio si trova in via Cristoforo Colombo 5, al quarto piano, telefono 0564 488843 e 0564 488852, email ufficio.agricoltura@comune.grosseto.it, con orario di apertura al pubblico il lunedì, martedì e giovedì dalle 9.30 alle 12.30, e il martedì e giovedì anche dalle 14.30 alle 16.30.

Attenzione alle scadenze: in diversi Comuni toscani viene ricordato che la richiesta per il rilascio del tesserino deve essere effettuata entro 365 giorni dalla data del superamento dell'esame finale, trascorso tale periodo è necessario ripetere nuovamente l'esame.

Il versamento annuale di 92,96 euro

Oltre al tesserino, chi esercita l'attività deve versare ogni anno una somma fissata dalla normativa regionale. Come spiega la pagina dedicata della Regione Toscana, i soggetti abilitati alla raccolta dei tartufi residenti in Toscana sono tenuti, ai sensi dell'art. 9 della L.R. 36/2023, al versamento della somma di Euro 92,96. Il Comune di Grosseto precisa che il pagamento avviene ormai solo per via digitale: il versamento è valido per l'anno solare di riferimento sino al 31 dicembre e non è dovuto in caso di non esercizio dell'attività. Dal 15 settembre non è più possibile pagare con bollettino postale: il canale è esclusivamente la piattaforma regionale IRIS integrata con PagoPA, oppure il bonifico bancario con IBAN IT 57 O 07601 02800 000018805507 intestato a Regione Toscana. Il versamento non è dovuto da chi è residente in un'altra regione e già in regola con la normativa del proprio territorio.

Fondo proprio o fondo altrui: la differenza

La legge distingue due situazioni. Chi raccoglie tartufi su terreni altrui deve obbligatoriamente seguire l'intero percorso: corso, esame, tesserino e versamento annuale. Diverso il caso di chi opera sui propri terreni: chi esercita la raccolta sui fondi di sua proprietà o comunque da lui condotto non è tenuto a sostenere l'esame di idoneità presso la regione di appartenenza né al rilascio del tesserino.

Validità del tesserino

Una volta ottenuto, il tesserino non ha scadenza immediata: diverse fonti comunali toscane indicano una validità pluriennale su tutto il territorio nazionale, con obbligo di rinnovo tramite il corso di aggiornamento di 8 ore prima della scadenza. Per i dettagli specifici sulla durata e sulle modalità applicate al proprio caso, conviene sempre verificare con l'Ufficio caccia e agricoltura del Comune di residenza, che gestisce materialmente il rilascio.

Informazioni utili

  • Piattaforma corsi ed esami: edart.ac20.regione.toscana.it (accesso con SPID, CIE o CNS)
  • Ufficio Comune di Grosseto: via Cristoforo Colombo 5, tel. 0564 488843 / 0564 488852, email ufficio.agricoltura@comune.grosseto.it
  • Versamento annuale: 92,96 euro, tramite piattaforma IRIS-PagoPA o bonifico IBAN IT 57 O 07601 02800 000018805507
  • Contatti regionali: funghietartufi@regione.toscana.it

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