Duomo di Grosseto: storia e visita alla Cattedrale di San Lorenzo
Guida alla Cattedrale di San Lorenzo, dal cantiere duecentesco alla facciata bicroma, con le opere conservate all'interno e gli orari di apertura.

- Costruzione avviata alla fine del XIII secolo su progetto di Sozzo Rustichini
- Facciata in marmo bianco e nero di ispirazione romanico-gotica
- All'interno fonte battesimale, vetrate quattrocentesche e la Madonna delle Grazie
- Orari di apertura al culto diversi tra periodo invernale ed estivo
La Cattedrale di San Lorenzo, conosciuta anche come Duomo di Grosseto, si affaccia sull'omonima piazza nel cuore del centro storico cittadino, all'interno delle Mura Medicee. È la chiesa madre della diocesi di Grosseto e uno dei monumenti più visitati della città.
Le origini e la costruzione
Secondo quanto riportato dalla Diocesi di Grosseto, Innocenzo II trasferì la sede vescovile da Roselle a Grosseto il 9 aprile 1138 con la Bolla "Sacrosancta Romana Ecclesia", e in seguito si decise di dotare la città di una cattedrale adeguata. La costruzione dell'edificio attuale ebbe inizio nel 1294 ad opera dell'architetto senese Sozzo Rustichini, sulle rovine di un'antica chiesa dedicata all'Assunta. Secondo il sito Visit Tuscany, i lavori furono interrotti per il sopraggiungere della guerra tra Grosseto e Siena e ripresi intorno al 1340. L'edificio ha poi conosciuto interventi successivi: una profonda ristrutturazione nel XVI secolo e un restauro che si è protratto per tutto il XIX secolo.
La facciata bicroma
L'aspetto esterno che si osserva oggi è in gran parte frutto dei rifacimenti ottocenteschi. La facciata, in marmo bianco e nero, richiama lo stile romanico-gotico toscano: l'alternanza di fasce bianche e nere in marmo è di stile romanico, risultato quasi interamente dei restauri del XVI secolo e del periodo 1816-1855, pur conservando parti decorative originarie, tra cui i simboli degli Evangelisti. Sul lato nord si trova il campanile: fu innalzato sul fianco sinistro settentrionale nel 1402, mentre nel 1911 venne rimaneggiato, trasformando le finestre ad arco in bifore e trifore, e rialzato.
L'interno e le opere conservate
L'interno presenta una pianta a croce latina, a tre navate suddivise da pilastri e coperte da volte a crociera, con abside semicircolare nella quale si aprono tre absidi minori. Tra le opere più significative, il Comune di Grosseto segnala la pila dell'acqua santa nella prima campata di sinistra, fatta costruire nel 1506, con base triangolare decorata da putti e stemmi di Grosseto, dell'Opera e del donatore. Vi sono inoltre il fonte battesimale di Antonio Ghini e le vetrate quattrocentesche: secondo Musei di Maremma, all'interno si trovano un fonte battesimale di Antonio Ghini, due vetrate su disegno di Benvenuto di Giovanni, un Crocifisso ligneo policromo della seconda metà del XV secolo e la venerata Madonna delle Grazie, parte centrale di una tavola di Matteo di Giovanni databile al 1470. Molte opere originarie sono oggi custodite nel museo d'arte sacra della diocesi.
Informazioni pratiche
Per l'accessibilità, la Diocesi ricorda che il 6 gennaio 2013 è stata inaugurata la rampa di accesso per disabili e a marzo 2014 è stato attivato un percorso tattile per non vedenti e ipovedenti, con audioguide disponibili in italiano e inglese.
Per quanto riguarda l'apertura al culto, il sito della Diocesi di Grosseto indica per il periodo invernale (settembre-giugno) orario feriale 10-18, prefestivo alle 18 e festivo alle 9.30, 11 e 18; nel periodo estivo di luglio e agosto si aggiunge la messa festiva delle 21.15 dalla domenica. Trattandosi di orari soggetti a variazioni stagionali e in occasione di festività, si consiglia di verificare sempre gli aggiornamenti sul sito ufficiale della Diocesi di Grosseto prima della visita.


