Diaccia Botrona: Diaccia e Padule, sentieri, capanni e Casa Rossa Ximenes
Guida alla riserva tra Grosseto e Castiglione della Pescaia: differenza tra Diaccia e Padule, rete sentieri, capanni birdwatching e centro visite Casa Rossa Ximenes.

- La riserva si estende tra Grosseto e Castiglione della Pescaia ed è divisa in due zone, Diaccia e Botrona
- Casa Rossa Ximenes, all'estremità occidentale, è il centro visite e museo multimediale della riserva
- Lungo i sentieri sono presenti capanni e punti di osservazione per il birdwatching
- Per orari, visite guidate e prenotazioni è necessario rivolgersi ai canali ufficiali
La Riserva Naturale Diaccia Botrona si trova nella pianura maremmana compresa tra Grosseto e Castiglione della Pescaia. È un'area umida di interesse internazionale, meta di visitatori ed escursionisti per la varietà di ambienti e per il birdwatching. Questa guida spiega la differenza tra Diaccia e Padule, come è organizzata la rete di sentieri, dove si trovano i capanni di osservazione e cosa vedere al centro visite Casa Rossa Ximenes.
Diaccia, Botrona e Padule: cosa significano
Il nome della riserva unisce due zone distinte della stessa palude. Il territorio si presenta come l'ultimo lembo del Padule di Castiglione, inizialmente occupato da un seno marino (Porto Traiano dei Romani) e poi lago e laguna: la Riserva naturale include la vasta zona palustre compresa tra il fiume Bruna ed il tratto di pineta lungo la strada Castiglione-Marina di Grosseto, oltre alla pineta stessa. La palude è divisa nelle due zone, di diversa ampiezza, della Diaccia e della Botrona dall'argine che congiunge Casa Ximenes ai Ponti di Badia, presso l'Isola Clodia.
"Padule" è dunque il termine tradizionale toscano con cui si indica l'intera zona palustre, mentre Diaccia e Botrona sono le due porzioni in cui è divisa dall'argine che collega Casa Rossa Ximenes ai Ponti di Badia, vicino all'Isola Clodia. L'area è ciò che resta dell'antico lago Prile, prosciugato a partire dal Settecento nell'ambito delle bonifiche della Maremma.
Il confine tra Grosseto e Castiglione della Pescaia
La riserva si sviluppa tra i territori dei due comuni: è un'area umida protetta situata nella pianura della Maremma tra Grosseto e Castiglione della Pescaia, in Toscana. Il lato occidentale, verso Castiglione della Pescaia, è dominato dalla Casa Rossa Ximenes; il lato interno, verso Grosseto, comprende l'Isola Clodia con i resti dell'antica abbazia.
Casa Rossa Ximenes, il centro visite
Al margine occidentale della Diaccia Botrona, la Casa Rossa Ximenes, edificio settecentesco costruito dal matematico gesuita Leonardo Ximenes, segna i lavori storici di bonifica dell'area. L'edificio funge da centro visite e museo multimediale della riserva, con esposizioni didattiche su flora, fauna e storia della zona umida. All'interno sono conservate anche le antiche infrastrutture idrauliche, come chiuse e paratie, che regolavano il flusso d'acqua tra la palude e il mare.
Sentieri e capanni per il birdwatching
Lungo il perimetro della riserva sono stati realizzati percorsi natura che si possono affrontare a piedi o in mountain bike, oltre alle escursioni guidate in barchino. Vi sono differenti postazioni, casette e torrette di osservazione dislocate lungo i sentieri della riserva naturale, più o meno facilmente raggiungibili. Uno degli itinerari più noti, indicato anche come sentiero n. 31 o RET 010, parte dalla Casa Rossa Ximenes e conduce fino ai Ponti di Badia al Fango.
La riserva è un punto di riferimento per gli appassionati di birdwatching: è un paradiso per i birdwatcher, con oltre 200 specie di uccelli censite che si avvicendano nel corso dell'anno, di cui circa 80 nidificanti. Tra le specie più significative figurano falco di palude, albanella reale, airone bianco maggiore, falco pescatore, nibbio, falco pecchiaiolo, chiurlottello, garzetta, sgarza ciuffetto, pittima reale, airone rosso, tarabuso, ghiandaia marina e cuculo dal ciuffo.
All'interno della riserva si trova anche l'Isola Clodia, dove sono visibili i resti medievali dell'Abbazia di San Pancrazio al Fango.
Informazioni pratiche
Orari del museo, calendario delle visite guidate, escursioni in barchino e costi variano nel corso dell'anno e nelle diverse stagioni: prima di organizzare la visita è consigliabile consultare il sito ufficiale diacciabotrona.it e contattare gli uffici turistici. Per informazioni si possono chiamare l'IAT di Grosseto (0564 488573) e l'IAT di Castiglione della Pescaia (0564 933678), oppure il settore Conservazione della Natura della Provincia di Grosseto. Per le visite in barchino è sempre richiesta la prenotazione.


