Teatri di Grosseto, la Consulta disabilità apprezza la tecnologia Auracast
La Consulta comunale per le disabilità di Grosseto ringrazia amministrazione e uffici per l'introduzione della tecnologia Auracast nei teatri cittadini.

- La Consulta comunale per le disabilità di Grosseto esprime apprezzamento per l'introduzione della tecnologia Auracast nei teatri cittadini
- Il sistema permette alle persone con difficoltà uditive di seguire gli spettacoli senza costi aggiuntivi
- La presidente Valentina Corsetti ringrazia amministrazione, assessore alla Cultura Agresti e uffici comunali
- Il progetto era stato avviato nel novembre 2024 al Teatro degli Industri come iniziativa pilota di livello nazionale
La Consulta comunale per le disabilità di Grosseto ha espresso apprezzamento per l'introduzione della tecnologia Auracast nei teatri cittadini, un sistema pensato per supportare le persone con difficoltà uditive durante gli spettacoli. La presa di posizione arriva in una nota diffusa dalla Consulta in vista della nuova stagione teatrale.
Il commento della Consulta
La Consulta comunale per le disabilità esprime il proprio apprezzamento per l'importante iniziativa che introduce nei teatri di Grosseto la tecnologia Auracast, a supporto delle persone con difficoltà uditive. Nella nota si ringraziano l'assessore alla Cultura, il sindaco di Grosseto e gli uffici comunali per aver ascoltato le richieste avanzate nel tempo dalla stessa Consulta.
La presidente della Consulta per la disabilità del Comune di Grosseto, Valentina Corsetti, ha dichiarato che "significa anche poter vivere pienamente la quotidianità della città, partecipare agli spettacoli, agli eventi, alla cultura, allo sport e a tutti quei momenti di socialità che fanno parte della vita di una comunità" e che "l'introduzione di Auracast nei teatri di Grosseto è quindi un risultato che accogliamo con soddisfazione e che speriamo possa essere solo l'inizio di un percorso sempre più ampio".
Che cos'è Auracast e come è nato il progetto
Il sistema Auracast al centro delle dichiarazioni della Consulta non è una novità assoluta per la città: era stato presentato come progetto pilota di livello nazionale nel gennaio 2025 al Teatro degli Industri. Secondo quanto comunicato all'epoca dal Comune di Grosseto, l'iniziativa era nata dalla richiesta di una madre grossetana la cui figlia adolescente, Anna, appassionata di teatro, utilizza un impianto cocleare, e il progetto era stato avviato nel novembre 2024 con l'impiego della tecnologia Auracast, insieme ad alcune tecniche foniche, per inviare direttamente contenuti audio a varie tipologie di dispositivi, come cuffie, altoparlanti e apparecchi acustici indossati dalle persone non udenti.
Dal punto di vista tecnico, Auracast è uno standard basato sul Bluetooth che consente di trasmettere flussi audio a un numero illimitato di ricevitori compatibili, comprese le protesi acustiche e gli impianti cocleari, senza necessità di associazione preventiva tra i dispositivi.
Con la nuova stagione teatrale alle porte, la Consulta ha annunciato che continuerà a portare all'attenzione dell'amministrazione comunale ulteriori esigenze legate all'accessibilità e all'inclusione delle persone con disabilità nella vita culturale e sociale della città.




