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Cronaca · Santa Fiora

Santa Fiora, i residenti protestano: «Via Sant'Antonio chiusa da 8 anni»

Un gruppo di abitanti di Santa Fiora denuncia i disagi legati alla Ztl senza parcheggi alternativi e alla chiusura di via Sant'Antonio dal 2018.

Illustrazione
In breve
  • Via Sant'Antonio è interrotta da transenne dal luglio 2018 dopo il crollo parziale di un edificio
  • I residenti denunciano difficoltà di accesso alle case, per pedoni, mezzi di soccorso e traspoto merci
  • La Ztl del centro storico è entrata in vigore prima della realizzazione di un parcheggio alternativo
  • Una diffida firmata da 51 abitanti era stata inviata al Comune nell'ottobre scorso

Un gruppo di residenti di Santa Fiora ha diffuso una lettera aperta per denunciare due criticità che riguardano la zona del paese compresa tra il "Castello", dove si trovano i principali servizi, e "Montecatino", la parte più bassa dell'abitato. I cittadini firmatari precisano che la segnalazione non ha alcuna connotazione politica.

La prima questione riguarda la Ztl istituita nel centro storico. Secondo quanto scrivono i residenti, il provvedimento è entrato in vigore prima della realizzazione di un parcheggio alternativo: nei periodi di maggiore afflusso turistico e in occasione di manifestazioni, chi abita in quella zona sarebbe costretto a lasciare l'auto lontano da casa, con percorsi lunghi e in salita.

La strada chiusa dal 2018

La seconda criticità riguarda via Sant'Antonio, interrotta da transenne dal luglio 2018 – oltre otto anni – a seguito del crollo parziale di un edificio che si affaccia sulla via e che ne avrebbe compromesso la stabilità. I residenti spiegano che l'accesso alle abitazioni oltre le transenne è possibile solo a piedi, con percorsi più lunghi a causa dei dislivelli, mentre l'unica strada alternativa carrabile sarebbe troppo stretta per il passaggio e la manovra di alcuni mezzi.

Nella lettera si sottolineano le conseguenze quotidiane: difficoltà per chi ha problemi motori, per il trasporto della spesa o di beni ingombranti, per l'esecuzione di lavori edili e, soprattutto, per l'intervento dei mezzi di soccorso in caso di emergenza, situazione che secondo i firmatari si sarebbe già verificata in passato.

La diffida al Comune

I residenti ricordano di aver segnalato il problema più volte nel corso degli anni, anche tramite una diffida formale firmata da 51 abitanti del borgo e inviata nell'ottobre scorso, con cui si chiedeva al Comune di attivare l'ordinanza di messa in sicurezza del 2019. Tale ordinanza prevedeva, in caso di inadempienza del proprietario entro 60 giorni, l'intervento diretto dell'amministrazione per riaprire la strada.

Secondo quanto riportato nella lettera, il sindaco avrebbe motivato il mancato intervento con la necessità di attendere la definizione di un contenzioso tra i proprietari dell'immobile e il Comune, relativo alla causa del crollo. I residenti si dicono preoccupati per l'assenza di una soluzione a distanza di otto anni dall'evento.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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