Ribolla, l'appello dei volontari: «Riportate Teddy e Domitilla al canile di Scarlino»
A un mese dal trasferimento dal canile La Botte alla Dog Farm di Ribolla, un'associazione chiede ai sindaci il rientro di due cani che non riescono ad ambientarsi.

- Trasferimento dei cani da Massa Marittima dal canile La Botte di Scarlino alla Dog Farm di Ribolla, deciso per lavori di messa a norma imposti dall'Asl
- Due cani, Teddy e Domitilla, non riuscirebbero ad ambientarsi per il loro carattere timido e resterebbero chiusi nei box
- L'associazione La Casa di Margot odv ha inviato una segnalazione ai sindaci di Massa Marittima e Scarlino chiedendo il rientro dei due animali
- L'affidamento della struttura di Ribolla è previsto fino al 31 dicembre 2026
RIBOLLA. A oltre un mese dal trasferimento dei cani di proprietà del Comune di Massa Marittima dal canile pubblico La Botte di Scarlino alla struttura privata Dog Farm di Ribolla, un'associazione di volontari lancia un appello ai sindaci dei due Comuni per il rientro di due esemplari, Teddy e Domitilla, che non sarebbero riusciti ad ambientarsi nella nuova sede.
Il trasferimento era stato disposto dal Comune di Massa Marittima dopo che l'Asl aveva imposto alcune prescrizioni per la messa a norma del canile di Scarlino, rendendo necessario lo spostamento temporaneo degli animali per consentire i lavori. Secondo quanto reso noto dai Comuni della gestione associata di Scarlino, Follonica e Gavorrano, dal Comune di Massa Marittima e dalla cooperativa Il Melograno, l'affidamento alla nuova struttura è stato disposto prevedendo un lasso di tempo fino al 31 dicembre 2026 per monitorare da vicino le attività e la gestione complessiva.
Da allora le volontarie dell'associazione La Casa di Margot odv continuano a recarsi quotidianamente a Ribolla per accudire gli animali trasferiti, in collaborazione con il gestore della struttura. Delle dodici presenze iniziali, due cuccioli sono già stati adottati e altri otto cani avrebbero avviato un percorso di ambientamento. Per Teddy e Domitilla la situazione resterebbe invece critica: secondo la presidente dell'associazione, Maria Cristina Biagini, i due cani non riuscirebbero ad attraversare il corridoio che porta agli spazi esterni a causa del loro carattere timido, restando così confinati nei box.
Per questo l'associazione ha inviato una segnalazione formale alle sindache di Massa Marittima e Scarlino, chiedendo un intervento urgente. Nella lettera si legge un appello diretto: «Disponete il rientro a Scarlino da subito di Teddy e Domitilla. Mettete fine a questo che per loro è un inferno».
Resta inoltre da chiarire il futuro degli altri otto cani trasferiti, legato alla scadenza dell'affidamento della struttura di Ribolla fissata alla fine dell'anno. Le volontarie hanno annunciato che continueranno a seguire quotidianamente gli animali in attesa di una risposta dalle due amministrazioni comunali.


